
Jurassic computing
I computer che hanno fatto la storia dell'informatica: dalle valvole termoioniche ai PC. A voi il mitico ENIAC
(pagina 2 di 4)
Il primo computer elettronico
Con il termine retrocomputing si fa principalmente riferimento al lavoro di recupero operato da parte di appassionati e collezionisti, i quali, spesso con pochi mezzi a disposizione, si dedicano perlopiù a collezionare macchine in commercio durante gli anni '80, tipicamente Personal Computer. Spetta ai musei dedicati alla tecnologia, alle fondazioni e alle associazioni di una certa levatura, invece, recuperare i grandi calcolatori che hanno fatto la storia dell'informatica. In alcuni casi, addirittura, l'opera di recupero e restauro non è neppure possibile, magari perché le macchine, per qualche motivo, sono andate distrutte. Per fortuna, nella maggior parte dei casi, esistono documenti e immagini che testimoniano la nascita e l'evoluzione di queste macchine ormai leggendarie. E dunque: qual è stato il primo vero computer della storia? Da quando
Wilhelm Schickard costruì la sua prima macchina calcolatrice (ovviamente meccanica) nel 1623, bisogna attendere il 1946 per arrivare al primo calcolatore elettronico della storia, il mitico
ENIAC (
Electronic Numerical Integrator And Computer), anche se secondo alcuni il primo vero computer fu lo
Z3. Quest'ultimo in alcuni ambiti è stato considerato il primo calcolatore totalmente programmabile e completamente automatico, ma in genere gli esperti sostengono che il primato spetti all'ENIAC. Lo Z3, creato da
Konrad Zuse nel 1941, venne distrutto da un bombardamento alleato nel 1944, ma negli anni 60' la società Konrad Zuse ne creò una copia perfetta oggi conservata al Deutsches Museum e ancora perfettamente funzionante.
 |
Fig. 2 - L'imponente ENIAC: primo calcolatore elettronico della storia |
L'ENIAC venne progettato presso la
Moore School of Electrical Engineering dell'Università di Pennsylvania (su commissione del Goverso USA a sua volta motivato dalla richiesta dall'esercito che doveva servirsene per calcoli balistici.) da
J. Presper Eckert e
John Mauchly e presentato ufficialmente il 16 Febbraio del 1946. Il team di sviluppo includeva
Bob Shaw (tabelle funzionali),
Chuan Chu (divisione/radice quadrata),
Kite Sharpless (programmatore principale), Arthur Burks (moltiplicatore),
Harry Huskey (lettore/stampante) e
Jack Davis (accumulatori). Alla presentazione ufficiale, L'ENIAC fu in grado di moltiplicare, in meno di un secondo, il numero 97.367 per sé stesso 5.000 volte. Una curiosità: dopo alcune vicissitudini legati all'utilizzo dell'ENIAC, più volte smantellato e poi riassemblato altrove, nel 1948 il brevetto depositato dai suoi creatori decadde ad opera del giudice federale Earl Larson, del distretto degli Stati Uniti nel Minnesota, il quale stabilì che l'ENIAC derivava dal computer che
John Vincent Atanasoff e
Clifford E. Berry costruirono nel 1939, chiamato
Atanasoff Berry Computer e noto con l'acronimo
ABC.
Commenta
Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:- sia in tema e contribuisca alla discussione in corso
- non abbia contenuto razzista o sessista
- non sia offensivo, calunnioso o diffamante
La redazione con i controlli a campione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.