
Jailkit: una ''gabbia'' per tenere il PC al sicuro
Ecco spiegato come confinare l’esecuzione e l’uso di applicazioni e servizi all’interno di una “zona chiusa” per proteggere al meglio il sistema
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Nell’ambito della sicurezza informatica sentiamo sempre più
spesso parlare di ambienti esclusivi, utenze in jail (letteralmente
gabbia, prigione) e isolamento di applicazioni. Nella
maggior parte dei casi chi ne parla fa esplicito riferimento
ad un sistema particolare chiamato in gergo chroot. Ma di cosa si tratta
esattamente? E cosa permete di fare? In pratica, chroot (contrazione
di change root) è un insieme di strumenti che permette di circoscrivere,
isolare, l’esecuzione di un’applicazione all’interno di una particolare
area del file system. Così facendo questa può accedere solo
alle risorse di cui ha strettamente bisogno ed essere eseguita senza il
rischio di compromettere in alcun modo file esterni a questo perimetro.
Solitamente per creare l’ambiente chroot si ricorre all’uso dei cosiddetti
hard link, indispensabili per permettere all’applicazione/demone
di richiamare lo stretto necessario alla sua esecuzione. In altri casi,
invece, è necessario montare un vero e proprio file system alternativo
(ecco perché change root) creato in base alla esigenze del software che
si vuole eseguire in chroot. In ambito aziendale, poi, spesso si tende
ad isolare applicazioni o server mission-critical in modo da tenere alla
larga eventuali intrusi dal resto del sistema, riducendo così il rischio
di installazione di rootkit e l’esecuzione di exploit locali che altrimenti
ne comprometterebbero la sicurezza. Inoltre, questo tipo di configurazione
è molto utile nel caso di installazione ed esecuzione di software
o script di cui non possiamo prevedere il comportamento, oppure
quando si effettua il debug di applicazioni instabili, ecc. In questo caso
particolare, per semplificare l’uso di chroot (non proprio banale) e la
creazione di jail ad-hoc, ci serviremo di un particolare tool noto con
il nome Jailkit. Ma prima di passare al suo utilizzo pratico, vediamo
come installarlo nel nostro PC.