TAGS CLOUD
Incrementa dimensioniDecrementa dimensioni
Internet ovunque
Mare o montagna non ha importanza, qualunque sia il luogo in cui ci troviamo, basta una scheda Wi-Fi o il nostro fidato cellulare per essere sempre online
(pagina 2 di 6)


HOT SPOT WI-FI IN ITALIA
I principali fornitori presenti sul nostro territorio
PROVIDER SITO WEB CARATTERISTICHE E COSTITin.it www.tin.it/mobile Gettone Wi-Fi acquistabile online con carta di credito. Transazione di acquisto criptata con SSL a 128 bit. Gettone 1h 2,95€, 5h 4,95€, 24h 14,95€ e 7 giorni 40€.Telecom Italia Alice Zone http://zone.alice.it Carta prepagata nei tagli: 1h 3€, 5h 5€, 24h 14Ð e 7 giorni 40Ð. Alice Zone in abbonamento, invece, ha un costo di attivazione di 3,95€ ed un costo di navigazione di 2,5€ per ogni ora di collegamento.Linkem www.megabeam.it/it Un account di connessione al network LINKEM può essere di tipo giornaliero o prepagato. Per i giornalieri è disponibile un account da 1h a 6,50€, da 24h a 12,90€ e da 96h a 36,90€. Gli account prepagati sono da 10h a 25€, da 25h a 50€ e infi ne da 365 giorni a 180€. Gli account giornalieri vengono calcolati a partire dal primo login, i prepagati considerano l'effettivo tempo di connessione.Alla ricerca di un hot spotDove e come cercare quelli presenti nel luogo in cui ci troviamoLe mappe di google

Colleghiamoci a http://maps.google. it e nel campo di ricerca scriviamo “wifi hotspot “ seguito dalla via e dalla città in cui ci troviamo e premiamo poi Invio. Per cercare solo gli hot spot gratuiti inseriamo “free wifi hotspot". Comparirà una mappa con gli hot spot trovati. Ricerche più precise

Andiamo su www.jiwire.com e nel riquadro a destra inseriamo, ad esempio, Country (Italy), State/Region (Lazio) e City (Roma). Possiamo indicare anche il codice postale della zona in cui ci troviamo. Per ottenere l'elenco degli hot spot e premiamo “Find Hotspots”. Ricerca in Italia

Per cercare gli hot spot presenti solo nel nostro paese andiamo su www.hotspots-wifi .it. Qui, indichiamo la Categoria (ad esempio, Aeroporti), la Città e la Tipologia (Free per quelli gratuiti). Infine, premiamo “Cerca” per ottenere la lista dei punti d'accesso.Connessione all'hot spotAccendiamo il computer, effettuiamo il login e via... siamo su Internet in Wi-Fi!Avvio del programma

NetworkManager è installato di default su Ubuntu e funziona con Gnome e KDE fornendo un'interfaccia di connessione omogenea per i due ambienti. Effettuato l'accesso al sistema, troveremo l'icona del programma nel pannello del desktop in alto a destra. Le reti disponibili

Clicchiamo con il tasto sinistro del mouse sull'icona di NetworkManager. A questo punto, comparirà un elenco delle reti Wi-Fi raggiungibili. Quelle protette sono indicate da un'icona a forma di antenna e scudo. Gli hot spot pubblici talvolta non sono protetti. Accesso alla rete

Clicchiamo sul nome della rete Wi-Fi in cui vogliamo entrare. Nel caso di connessioni non protette (abitudine molto diffusa) l'accesso alla rete sarà immediato. Per quelle protette, invece, bisognerà inserire un codice di accesso alla rete, e cliccare poi sul pulsante “Connetti”.Wi-Fi avanzatoUsare software alternativo per la connessione, sfruttare tecniche di wardriving, controllare la sicurezza di una rete criptata... Il wireless secondo gli smanettoniGli strumenti di base trattati nella sezione precedente della Cover Story sono sufficienti per navigare in Internet con GNU/ Linux ovunque ci sia una connessione Wi-Fi disponibile. Qualche volta, però, c'è chi vuole ancora di più. Alcune configurazioni di rete, ad esempio, mal si accordano con i limiti di un software semplice e senza pretese come Network Manager. I dati sugli hot spot forniti dai siti web, inoltre, offrono spesso un'immagine parziale dei punti di accesso disponibili in una zona: per avere informazioni dettagliate e capillari, quindi, certe volte è necessario “rimboccarsi le maniche” ed esplorare personalmente un luogo, individuando con degli appositi strumenti i punti di accesso disponibili. Infine, può essere utile verificare la solidità della propria rete Wi-Fi protetta tentando di “crackare” la chiave di cifratura impiegata. Tutto questo nelle pagine che seguono. Buona lettura! DHCP o indirizzo IP statico? Nelle configurazioni più semplici di una rete locale (LAN), far assegnare al server DHCP del modem/router ADSL gli IP dei dispositivi connessi può semplificare la vita dell'amministratore: in altri casi, però, l'uso di questo sistema si rivela controproducente ed è preferibile assegnare manualmente gli indirizzi; ciò può accadere ad esempio quando, nella gestione del firewall, si desidera aprire una determinata porta su un singolo indirizzo IP della LAN. Purtroppo, Network Manager non consente l'impiego di IP statici (cioè, appunto, di indirizzi IP assegnati in modo univoco dall'utente). L'alternativa a network managerIn questi casi consigliamo l'uso di Wicd, un gestore di rete grafi o flessibile e completo. Per installare il programma bisogna aggiungere prima un nuovo repository di pacchetti al sistema.Apriamo con un editor, da root, il file /etc/apt/sources.list (ad esempio con “gksudo gedit /etc/apt/sources.list”) e inseriamo in fondo la riga “deb http://apt.wicd.net hardy extras”. In una console, quindi, aggiorniamo l'elenco dei pacchetti con “sudo apt-get update” e poi installiamo Wicd con il comando “sudo apt-get install wicd”. Con questa operazione verranno disinstallati i pacchetti di Network Manager. Fatto questo, per connetterci ad una rete Wi-Fi seguiamo le semplici istruzioni del tutorial “L'IP lo decidiamo noi!”.L'indirizzo lo decidiamo noi!Con Wicd è possibile assegnare un IP statico per connetterci a una rete Wi-FiAvvio di WICD

Per avviare Wicd in Gnome selezioniamo Applicazioni/Internet/ Wicd. In KDE clicchiamo su K/Internet/ Altri programmi/Wicd. Nella finestra del programma le reti Wi-Fi disponibili sono contrassegnate da una serie di “tacche”: più ce ne sono e più il segnale è forte. L'IP è statico

Clicchiamo sul nome della rete Wi-Fi a cui vogliamo connetterci e premiamo “Impostazioni avanzate”. Selezioniamo “Utilizza IP statici” e inseriamo l'indirizzo, la Netmask G e il Gateway H. In caso di dubbi per gli ultimi due lasciamo pure i valori presenti di default.Tipo di cifratura

Se la rete prescelta è protetta selezioniamo “Utilizza cifratura” e scegliamo il tipo di cifratura da adottare (WPA 1/2, ad esempio). Inseriamo la Chiave per accedere alla rete. Infine clicchiamo, poco più sotto, sul pulsante “Connetti” per entrare in rete.Wicd sul pannello del desktopPer renderne più pratico l'utilizzo aggiungiamo un'applet al pannello di Gnome e KDESessioni di gnome

Se usiamo il desktop Gnome, entriamo nel menu Sistema/ Preferenze e selezioniamo Sessioni. Nella nuova finestra restiamo nella linguetta iniziale, Programmi d'avvio, e clicchiamo sul pulsante Aggiungi. Comparirà una schermata in cui è necessario inserire alcuni dati. Nome e comando

A questo punto, inseriamo “Wicd” nel campo Nome, poi “/opt/wicd/tray.py” come Comando e premiamo OK. Chiudiamo la finestra delle sessioni. Al prossimo riavvio di Gnome comparirà una nuova icona nel pannello: cliccandoci sopra si avvierà Wicd. Se usiamo KDE

Per avere l'applet di Wicd nel pannello bisogna eseguire due comandi. Apriamo la console ed eseguiamo prima “ln -s /opt/wicd/tray.py ~/.kde/ Autostart/tray.py” e poi “ln -s /opt/wicd/ images ~/.kde/Autostart/images”. Infine, riavviamo la sessione dell'utente.Rendere WICD più pratico A questo punto Wicd è funzionante ma, per essere sinceri, un poco scomodo: non è presente alcuna icona sul pannello del desktop e per intervenire sulla configurazione della rete bisogna eseguire ogni volta il programma principale. Con qualche piccola modifica, però, è possibile far avviare all'inizio della sessione un'apposita applet per il pannello del desktop; nel tutorial “Wicd sul pannello del desktop” scopriamo, dunque, come procedere, sia nel caso si utilizzi Gnome sia nel caso si preferisca KDE. FON, la comunità per il wi-fi gratis FON è una comunità molto particolare: gli aderenti mettono a disposizione degli altri utenti parte della loro banda Wi-Fi e, in cambio, ottengono di poter accedere gratuitamente a qualsiasi hot spot FON disponibile nel territorio in cui si trovano. Il risultato è una diffusione a macchia d'olio di punti di accesso e la navigazione gratuita tramite tecnologia wireless più o meno ovunque. Un iscritto alla comunità può assumere uno di questi due profili: Linus, colui che condivide gratuitamente la propria connessione e Bill, che guadagna dalla propria condivisione. Gli utenti non iscritti, chiamati Alien, devono pagare un costo di connessione per collegarsi alla rete FON. Per maggiori informazioni, il sito della comunità è www.fon.com/it; per conoscere l'ubicazione degli hot spot FON disponibili andiamo, invece, su http://maps.fon.com/?lang=it.Se WICD non funziona Riavviare la macchina? Non se ne parla! Abbiamo appena installato Wicd ma il programma non riesce ad avviarsi? In questo caso è possibile risolvere il problema riavviando il PC. Ma avete dimenticato che siamo su GNU/Linux? Apriamo la console ed eseguiamo “sudo /etc/init.d/dbus restart”. Aspettiamo qualche secondo e, sempre nel terminale, eseguiamo “sudo /etc/ init.d/wicd restart”. Fatto questo, potremo avviare Wicd senza problemi. Se, invece, Wicd parte correttamente ma non riesce a connettersi a nessuna rete, assicuriamoci che nel file /etc/network/interfaces siano presenti solo due righe: “auto lo” e “iface lo inet loopback”.Kismet, il cerca reti
Pagina 2/6
Lascia un commento
Tag: Connessioni Wi-Fi, driver, ID, NDISWRAPPER, configurazione, modem, hardware compatibile, internet mobile
Condividi