
Internet ovunque
Mare o montagna non ha importanza, qualunque sia il luogo in cui ci troviamo, basta una scheda Wi-Fi o il nostro fidato cellulare per essere sempre online
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Da tempo, ormai, i computer... si muovono. I nostri PC, infatti,
lasciano sempre più spesso il comodo spazio a loro riservato
sulle scrivanie di casa o dell'ufficio e viaggiano: magari chiusi
in uno zainetto, se si tratta di laptop o piccoli UMPC, andando dall'abitazione
in città alla “dimora” estiva, a volte attraversando anche centinaia
di chilometri. In ogni caso si spostano e, con essi, deve necessariamente
spostarsi anche la connessione a Internet. Si, proprio
così, perché oggi più che mai mobilità significa, essenzialmente,
connessione a Internet tramite Wi-Fi o le veloci linee telefoniche
HSDPA/HSUPA con il cellulare o le pratiche chiavette USB. Si
tratta, ormai, di connessioni alla alla portata di tutti e, soprattutto, di
tutte le tasche: non è difficile scovare un punto di connessione wireless
gratuito in un parco pubblico o in un bar alla moda, in particolare
nelle grandi città, e le tariffe per il collegamento a Internet tramite rete
telefonica cellulare sono pensate anche per l'utente comune.
Connessione in piena libertà
Con la Cover Story scopriremo come collegarci
a Internet in mobilità tramite Wi-Fi e cellulare. La
prima parte dell'articolo sarà dedicata all'universo delle
reti senza fili: impareremo a configurare, tra le altre,
le schede wireless sprovviste di driver GNU/Linux
e come accedere ai punti di accesso (Access
Point) pubblici, meglio noti come hot spot; quindi,
ci occuperemo di come individuare la presenza
o meno di tali punti di accesso nel luogo in cui ci
troviamo. Per concludere questa sezione, tratteremo
i problemi di sicurezza insiti delle reti Wi-Fi
utilizzando, a scopo didattico, alcuni strumenti molto
utilizzati per “crackarle” e ottenere l'accesso senza autorizzazione.
Nella seconda parte della Cover Story ci
occuperemo delle connessioni a Internet via cellulare
o modem HSDPA/HSUPA, che consentono
prestazioni simili alle prime ADSL senza il
vincolo dei cavi. Come è consuetudine,
faremo uso di una distribuzione di riferimento
per le istruzioni più particolareggiate
ed i tutorial via via presenti nelle pagine. In questa
occasione “terremo a battesimo” la nuova Ubuntu
8.04 Hardy Heron (prendendo in considerazione chiaramente anche
Kubuntu 8.04 Hardy Heron, la versione che utilizza KDE come
desktop), una distro sempre più facile da usare e completa.
Connessioni Wi-Fi
Configurare anche la scheda wireless più difficile, connettersi a un punto di accesso, cercare gli hot spot più vicini... Ecco come fare per filo e per segno
Siamo in vacanza e il nostro portatile ci segue docilmente
in ogni nostro spostamento? Vogliamo collegarci a Internet
con facilità e, possibilmente, in modo gratuito? Nessun problema,
tutto quello che dobbiamo fare è seguire le istruzioni fornite
di seguito: sicuramente non rimpiangeremo la comodità e la velocità
delle ADSL domestiche!
Le schede non supportate
Alcune schede per la connessione Wi-Fi, soprattutto quelle dotate
di interfaccia USB, non dispongono ancora dei driver per
GNU/Linux. Bisogna allora tornare mestamente al negozio dove
le abbiamo acquistate per farcele cambiare? Niente affatto! In
molti casi è possibile caricare i driver Windows: il nostro amato
sistema operativo non avrà problemi e ci permetterà di collegarci
alla rete senza fili in tutta tranquillità. Per ottenere ciò è
necessario, innanzitutto, seguire le istruzioni fornite nel tutorial
“Il driver giusto per la scheda Wi-Fi”. Se nell'ultimo passaggio
ci viene indicato un link ad un file nella rete, non dobbiamo far
altro che scaricare quest'ultimo, altrimenti bisogna, molto semplicemente,
prendere il CD/DVD di installazione per Windows
fornito con la scheda Wi-Fi e copiare il driver presente in esso
sull'hard disk.
Estrarre il driver windows
Arrivati alla fine del tutorial, non rimane che scompattare i file
che
costituiscono il driver Windows: solitamente, infatti, questo viene
distribuito sotto forma di un unico eseguibile .exe. Dato che tale file
non è altro che un archivio .zip, per estrarre i file veri e propri
del
driver ci serviremo del programma unzip. Installiamolo eseguendo
in una console il comando “sudo apt-get install unzip” e
inseriamo la password del nostro utente. A questo punto “diamo in
pasto” ad unzip il file .exe del driver; ad esempio, se il file del
driver si chiama WUSB11v4_08272004.exe il comando da eseguire per
scompattarlo il driver sarà “unzip WUSB11v4_08272004.exe”. A questo
punto, abbiamo imparato come estrarre i file relativi al driver della
scheda, non resta che caricarli con Ndiswrapper e il gioco è fatto.
Il driver giusto per la scheda Wi-Fi
Se la periferica non ne vuole sapere di funzionare, usiamo quelli per Windows
L'ID della scheda
Innanzitutto bisogna conoscere
l'ID (codice identificativo) della
scheda wireless. Per scoprirlo, apriamo una
console, colleghiamo la periferica al PC ed
eseguiamo lsusb: otterremo l'elenco dei
dispositivi USB connessi al PC. Individuiamo
la riga relativa alla scheda e il suo ID.
La lista delle schede
Apriamo il browser e colleghiamoci
all'indirizzo http://ndiswrapper.
sourceforge.net, clicchiamo sulla scritta
Documents/Wiki e nella nuova schermata
su List per visualizzare la lista delle schede
per le quali è possibile usare i driver
Windows su GNU/Linux.
Il driver corretto
Nell'indice che appare, clicchiamo
sulla lettera iniziale del produttore
della scheda e scorriamo l'elenco fino
a trovare le righe relative all'ID. Tra queste
ci serve quella chiamata Driver: contiene un
link al driver da scaricare o indica che quello
presente nel CD di installazione funziona.
Una directory per il driver
Nella directory corrente troveremo una cartella che ha lo stesso
nome dell'archivio .zip contenente alcuni file terminati per .sys, .bin
e .inf; questi sono i file effettivi del driver Windows (in alcuni casi
sono presenti all'interno della sottodirectory Drivers). A questo punto,
entriamo nella cartella contenente i file del driver (ad esempio
con “cd WUSB11v4_08272004/Drivers”) e creiamo una directory
apposita per questi, ad esempio wifi driver nella nostra directory
home: “mkdir $HOME/wifi driver”; infine, copiamo i file dei driver
al suo interno mediante il comando “cp *.sys *.bin *.inf $HOME/
wifi driver”.
Il lavoro sporco lo fa NDISWRAPPER
A questo punto installiamo Ndiswrapper, il programma che si
occupa di leggere il driver Windows per la scheda Wi-Fi e di
farlo funzionare sotto GNU/Linux. In console eseguiamo “sudo
apt-get install ndiswrapper-utils-1.9”. Fatto ciò, entriamo nella
directory contenente i file del driver (“cd $HOME/wifi driver”)
e cerchiamo il file da far caricare a Ndiswrapper: è quello che
termina con .inf; nel caso ci fossero più file con tale estensione,
per risolvere il dubbio su quale file bisogna prendere in considerazione
possiamo basarci sulle informazioni fornite, per la nostra
specifica scheda, nella riga Driver presenti nel terzo passo
del tutorial “Il driver giusto per la scheda Wi-Fi”. Per caricare
il driver Windows nel sistema ed installarlo, quindi, eseguiamo il
comando ndiswrapper nel modo seguente:
sudo ndiswrapper -i file.inf
Per finire, assicuriamoci che il modulo di Ndiswrapper venga correttamente caricato all'avvio del PC con “sudo diswrapper -m”; questo evita di doverlo fare manualmente ad ogni riavvio.
Cercare un hot spot per entrare in rete
Ora che la scheda Wi-Fi è stata configurata correttamente, non
rimane che individuare un eventuale hot spot presente nei paraggi,
accendere il portatile e collegarsi ad Internet. Per fare questo,
Ubuntu mette a disposizione dell'utente un'applicazione, per
la precisione NetworkManager, molto semplice da usare anche
se un poco limitata: più che sufficiente, però, per consentirci di
girovagare per la rete comodamente seduti sulla panchina di
un parco o sbocconcellando uno snack in un bar... Nel tutorial
“Connessione all'hot spot”, quindi, scopriremo come utilizzare
al meglio NetworkManager, prima di passare a software più
articolati e complessi.
WI-FI: gratuito o a pagamento?
Ora che la scheda di rete per la connessione senza fili è perfettamente
configurata, possiamo dedicarci alla ricerca di un punto
di accesso Wi-Fi. Nel tutorial “Alla ricerca di un hot spot”,
presentiamo tre diversi siti Internet in cui è possibile effettuare
le ricerche: riunendo le informazioni fornite da queste diverse fonti è possibile avere un'idea piuttosto precisa degli hot spot
disponibili in una determinata zona. Talvolta, però, di preziosi
punti d'accesso gratuiti non c'è alcuna traccia nei paraggi... cosa
fare allora? È possibile connettersi ad hot spot a pagamento e le
tariffe, come è possibile scoprire nella tabella “Hot Spot Wi-Fi
in Italia” non sono poi così esose.