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Il desktop Gnome conquista Internet
La Rete è la tua passione? Con Gnome Online Desktop diventerà la tua casa. Potrai archiviare dati, utilizzare le applicazioni e comunicare in libertà
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Mugshot ci avverte quando un nostro amico “crea” nuovi contenuti


I componenti del desktop online
Appena effettuato l'accesso al nuovo desktop, notiamo che la composizione dell'ambiente grafico è molto differente dallo Gnome tradizionale. I menu e i pannelli predefiniti sono rimpiazzati da componenti capaci di integrarsi perfettamente con i servizi e le applicazioni Internet. Molte delle novità, alcune delle quali rappresentano il cuore del sistema, agiscono in background facendo da ponte di collegamento tra le diverse applicazioni. Nello specifico, gli elementi principali sono:
  • Firefox - il celebre browser è utilizzato sia per la navigazione, sia per l'utilizzo di servizi locali e remoti;
  • Bigboard – si tratta di un pannello sperimentale studiato per contenere tutte le informazioni dell'utente, i suoi programmi e i documenti;
  • Web-login-driver - questo è il sistema dedicato alla condivisione delle credenziali di accesso ottenute attraverso il login sul servizio di Gnome Online e le applicazioni;
  • Pidgin dbus - una serie di funzionalità che sfruttano il sistema Dbus in modo da poter integrare il programma di messaggistica istantanea Pidgin nei componenti del sistema;
  • Mugshot - è un servizio di social networking dedicato alla condivisione dei contenuti web. Quest'ultimo è integrato nei vari servizi messi a disposizione dal desktop online.
Questi sono solo i componenti realizzati e funzionanti attualmente. In futuro sono previsti numerosi servizi ed estensioni. Tutto dipenderà dalle esigenze degli utenti e dalla volontà degli sviluppatori.
Il social network si evolve ancora
Anche se a prima vista Mugshot ( http://mugshot.org) può sembrare uno dei tanti sistemi di social network come StumbleUpon (www.stumbleupon.com) e Digg ( www.digg.com), il suo utilizzo all'interno di Gnome Online Desktop è molto più articolato. Esso agisce come aggregatore per le proprie informazioni personali, le quali vengono utilizzate per ottenere i dati sulle credenziali di accesso ai servizi online e reperire le informazioni in essi contenuti. È essenziale, dunque, compilare dettagliatamente il nostro profilo, sia nelle proprietà di Gnome Online Desktop, sia nel sito di Mugshot. Solo così saremo in grado di sfruttare tutte le funzionalità offerte. Ricordiamo, inoltre, che l'indirizzo http://online.gnome.org non è altro che un collegamento al sito principale di Mugshot. Dopo esserci correttamente registrati al servizio desktop online infatti, ci ritroveremo automaticamente in scritti a questo social network, come se la creazione dell’account fosse stata fata su questo servizio.

Il pannello per l'aggiunta o rimozione dei moduli per Bigboard


Integrazione e armonia d'uso
La comunicazione tra applicazioni e rete avviene fin dal login. Per utilizzare il proprio account non è necessario specificare alcuna password, basta inserire la propria e-mail e aprire il link di conferma. Questa è una caratteristica dei server Mugshot, sui quali è basato quello di Gnome Online. Grazie al login driver, l'autenticazione via browser e di Pidgin vengono inoltrate alle altre applicazioni, tra cui la Bigboard. Essa racchiude tutte le informazioni personali e i contatti da Mugshot, mentre i documenti, il calendario e le foto vengono ottenuti automaticamente dagli omologhi servizi di Google se abbiamo specificato un account valido nel profilo (opzionale). Il pannello, inoltre, è personalizzabile grazie alla possibilità di aggiungere widget che possono essere realizzati per utilizzare dati locali e in rete, del tutto simili a quelli che stanno creando i concorrenti Google e Microsoft per le loro sidebar. Ovviamente, ancora siamo lontani da un sistema capace di operare alla perfezione. Ad esempio, l'integrazione con Pidgin non è completamente funzionante e le applicazioni ibride, ovvero studiate per operare in questo ambiente tra il locale e la rete, sono ancora allo stadio iniziale del loro sviluppo. In particolare, le applicazioni “normali” non sono capaci di immagazzinare i file in storage remoti e l'unico modulo di questo tipo funzionante è quello per i documenti che sfrutta il servizio Google Document. Tuttavia, questo è solo l'inizio e le prospettive sono allettanti.
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Tag: desktop Gnome, Internet, gnome online, Jhbuild
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