
Il computer perfetto
Vogliamo sapere se uno scanner è compatibile? Non riusciamo ad abilitare gli effetti 3D sulla nostra nuova scheda grafica? Niente paura, c’è Linux Magazine!
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Modem Manager per lo Speedtouch
Collegarsi ad Internet con un modem Alactel Speedtouch 330 non è più un problema
Il manager dei modem
Scolleghiamo il modem ed eseguiamo
il tool USB ADSL Modem
Manager da Applicazioni/Internet o da K/
Internet. Nella nuova finestra clicchiamo
su “OK” e digitiamo la password, dopodiché
selezioniamo come Language “Italian”.
Dati di accesso
Inseriamo nome utente e password,
mentre in VP inseriamo
il VPI del provider (8) e in VC il VCI (35).
Come Authentication Type selezioniamo il
protocollo da usare tra pppoa o pppoe.
A questo punto premiamo “OK”.
Connessione!
Colleghiamo il modem al PC, poi
stacchiamolo e ricolleghiamolo.
Per collegarci a Internet clicchiamo con il
tasto destro sull’icona del Modem Manager
presente nel pannello in basso a destra e
selezioniamo “Connect/Connesso”.
Il driver UEAGLE-ATM
Se il modem è un Telindus ND220 e Sagem Fast 800
Abbiamo un modem USB Telindus ND220
o un Sagem Fast 800? È possibile utilizzare
questi dispositivi con GNU/Linux, anche se la
procedura di installazione e configurazione è
piuttosto lunga e laboriosa. Quello che serve
è il driver ueagle-atm (incluso nel kernel)
ed il firmware per il nostro dispositivo, che
possiamo scaricare dall’indirizzo http://
eagle-usb.org/ueagle-atm/non-free/. Per
sapere come configurare il driver ueagleatm
andiamo sul sito (il terzo) segnalato nel
riquadro “Siti di riferimento”.
Modem ADSL USB e GNU/LINUX
Dove cercare driver e guide per l’installazione
Modem EciADSL: http://eciadsl.fl ashtux.
org/modems.php
Driver per modem Speedtouch:
www.linux-usb.org/SpeedTouch
Info su ueagle-atm: http://atm.eagle-usb.
org/wakka.php?wiki=UeagleAtmDoc
Modem ADSL USB con Ubuntu: http://
help.ubuntu.com/community/UsbAdslModem
Alcatel speedtouch finalmente per tutti
Un altro modem ADSL USB estremamente
diffuso in Italia è l’Alcatel Speedtouch
330. Farlo funzionare con GNU/Linux è,
almeno da qualche tempo, davvero semplice.
Quello che ci serve è il programma USB
ADSL Modem Manager. Per cominciare,
apriamo Firefox, colleghiamoci all’indirizzo
www.squeezedonkey.com/svn/linux/trunk/
releases/ ed entriamo nella directory relativa
alla nostra distro (Ubuntu, Kubuntu o
Xubuntu); selezioniamo la directory 32-bit
i386 o 64-bit i686 a seconda della piattaforma
utilizzata e, infine, clicchiamo sul
pacchetto dell’ultima versione disponibile di
USB ADSL Modem Manager. Installiamo il
programma con il consueto GDebi e, quindi,
seguiamo le istruzioni contenute nel tutorial
“Modem Manager per lo Speedtouch”.
La scheda di rete
Ubuntu, di default, gestisce i dispositivi di
rete, sia le schede ethernet sia quelle Wi-Fi
tramite il tool Network Manager. Si tratta
di un programma di semplice utilizzo e fornito
di una comoda interfaccia grafica. Purtroppo,
però, è privo di alcune funzionalità
essenziali, come la gestione degli Ip statici. Scopriamo, quindi, come “scavalcare”
Network Manager nel tutorial “La rete la
configuriamo noi!”: impareremo come
configurare a nostro piacere l’interfaccia
per la connessione via cavo, lasciando
che Network Manager si occupi esclusivamente
della gestione del Wi-Fi. Seguite le
istruzioni del tutorial, non resta che “informare”
Network Manager delle modifiche
alla configurazione della rete. Per farlo,
apriamo una console ed eseguiamo “sudo
/etc/dbus-1/event.d/25NetworkManager
restart”. Per attivare la connessione di
rete cablata con la configurazione personalizzata
da noi, quindi, non ci rimane che
entrare nella finestra delle Impostazioni di rete di Gnome e selezionare “Connessione
via cavo”.
Le interfacce di rete sotto Kde
La procedura per configurare una interfaccia
di rete in KDE è simile a quella di Gnome. Anche
in questo caso, infatti, supereremo le limitazioni
di Network Manager dotandola di un
indirizzo IP statico. Andiamo nel menu K/Impostazioni
di sistema e nella nuova finestra
clicchiamo su “Network Settings”. A questo
punto, premiamo il pulsante “Modalità amministratore”
in basso ed inseriamo la nostra
password. Al centro della finestra compariranno
varie “schede” restiamo in quella iniziale,
Interfacce di rete, e clicchiamo due volte
sull’interfaccia per la rete Ethernet. Comparirà
una nuova finestra; per ottenere un IP statico
selezioniamo l’opzione “Manuale” ed inseriamo
l’Indirizzo IP scelto da noi. Infine, clicchiamo
su “Impostazioni avanzate” ed indichiamo
l’indirizzo del Gateway per l’interfaccia
selezionata. A questo punto, clicchiamo su
“OK” e, infine, su “Applica” in basso.
La reete dalla console
Su una macchina non è disponibile alcun
ambiente grafico ma vogliamo comunque
configurare ed attivare un’interfaccia di
rete? Nessun problema, basta usare alcuni
tool a linea di comando. Innanzitutto,
possiamo assegnare un indirizzo IP e la
netmask ad un’interfaccia di rete mediante
ifconfig:
sudo ifconfi g eth0 192.168.1.10
netmask 255.255.255.0 up
Con il comando precedente abbiamo stabilito
che la scheda di rete da configurare è eth0,
alla quale abbiamo assegnato l’indirizzo IP
192.168.1.10 e la netmask 255.255.255.0.
L’opzione “up”, infine, serve per attivare la
scheda di rete. A questo punto, non ci resta
che indicare l’indirizzo del gateway tramite il
comando route, che va eseguito così:
sudo route add default gw
192.168.1.1
In questo caso, abbiamo stabilito che il gateway
(gw) di default è 192.168.1.1. Bene,
ora la scheda di rete è attiva e perfettamente
funzionante!
La rete la configuriamo noi!
Gestire manualmente un’interfaccia di rete con gli strumenti standard di Gnome
Tool standard
Andiamo su “Sistema/Amministrazione”,
clicchiamo su “Rete”
e inseriamo la nostra password. Apparirà
la f nestra delle Impostazioni di rete. Tutte
le interfacce risulteranno inattive: questo
perché, per adesso, ad occuparsi della rete
è Network Manager.
Rete ethernet
Per gestire la scheda di rete in
modo indipendente da Network
Manager clicchiamo due volte su “Connessione
via cavo” e nella nuova finestra deselezioniamo
“Abilitare modalità di roaming”.
A questo punto possiamo configurare la
rete manualmente!
Indirizzo statico
Come Configurazione scegliamo
“Indirizzo IP statico”,
quindi inseriamo IP corretto, ad esempio
192.168.1.10; la maschera di rete verrà
scelta in automatico. A questo punto,
inseriamo il Gateway (l’IP del router
ADSL, solitamente) e premiamo “OK”.
Periferiche no problem!
Stampanti, scanner, porte FireWire... Ecco come e dove intervenire per installare e configurare i dispositivi “esterni” del computer per l’acquisizione e la stampa
Scanner ad altissima risoluzione, stampanti
laser... La nostra “sete” di nuove
tecnologie e nuove periferiche è davvero
inesauribile. In questa ultima sezione della
Cover Story vedremo come orientarci in
questo universo fatto di cavi e porte per far
funzionare al meglio anche questo tipo di
periferiche.
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Ecco come condividere una stampante con CUPS |
Stampanti: collega e stampa!
Distribuzioni per il desktop come Ubuntu e
Kubuntu cercano di rendere il più semplice
possibile il riconoscimento, la configurazione
e l’utilizzo di una nuova stampante;
nel caso di Ubuntu, addirittura, l’intera procedura
è completamente automatizzata:
basta collegare la stampante al PC! Il percorso
di configurazione di una stampante
sotto Kubuntu e KDE è invece un poco
più articolato, pur essendo alla portata di
qualsiasi tipo di utenza: nel tutorial “Stampe
perfette con KDE”, infatti, scopriremo
come far riconoscere al sistema la nostra
nuova periferica. Terminati i passaggi del
tutorial, dovremo assegnare un nome alla
stampante appena configurata; fatto ciò,
clicchiamo sul pulsante “Successivo” e, per
concludere, su “Fine”.
Stampe perfette con KDE
Configuriamo al meglio la stampante con gli strumenti di questo desktop
Nuova stampante
Selezioniamo K/Impostazioni di
sistema e clicchiamo su “Stampanti”.
Al centro della finestra apriamo il
menu “Aggiungi” e selezioniamo la voce
“Aggiungi stampante/classe”. Apparirà una
finestra per l’aggiunta di una stampante.
Marca e modello
Premiamo “Successivo”, e nella
nuova schermata selezioniamo
“Stampante locale” e clicchiamo ancora
su “Successivo”. Nell’elenco dei dispositivi
rilevati selezioniamo la stampante (marca
e modello) e premiamo “Successivo”.
Stampa di prova
Premiamo “Prova” per stampare
una pagina e con “Impostazioni”
configuriamo il driver di stampa. Clicchiamo
su “Impostazioni” e selezioniamo il
formato di carta corretto. Infine, premiamo
“OK” e “Successivo” quattro volte.
Condividerne una
Ci piacerebbe condividere la stampante tra
le macchine della nostra LAN? Sul PC collegato
alla stampante puntiamo il web browser
all’indirizzo “localhost:631”: appena
apparirà la pagina iniziale dell’interfaccia di CUPS , clicchiamo su “Amministrazione”,
in alto. Nella nuova schermata selezioniamo
“Condividi le stampanti” e “Consenti amministrazione
remota”. A questo
punto, clicchiamo sul pulsante “Modifica impostazioni”
e, nella finestra di dialogo che
appare, digitiamo il nome del nostro utente e
la relativa password. Fatto questo, aggiungiamo
una nuova stampante negli altri PC della
LAN (in Gnome andiamo sul menu Sistema/
Amministrazione e clicchiamo su Stampanti).
Quella da aggiungere sarà una stampante
di rete di tipo IPP, con driver Postscript;
l’indirizzo (URI) che individua la stampante di
rete avrà la forma: “http://IP_stampante:631/
printers/nome_stampante”, dove IP_stampante
è l’indirizzo di rete del computer connesso
alla stampante (un URI valido può essere,
quindi, “http://192.168.1.4:631/printers/
ML-1610”).
Se lo scanner non funziona
Modifichiamo alcuni file di configurazione per far riconoscere lo scanner al sistema
Codici indispensabili
Innanzitutto identifichiamo lo
scanner. Apriamo una console,
installiamo le sane-utils (“sudo apt-get
install sane-utils”) ed eseguiamo “sane-
find-scanner -q”. Otterremo il codice del
produttore (vendor=0x04b8) e quello dello
scanner (product=0x011d).
Setup di Sane
A questo punto entriamo in
etc/sane.d (“cd /etc/sane.d”) e
cerchiamo il file di configurazione per lo
scanner. Solitamente basta scegliere il file
.conf relativo al produttore: ad esempio,
per uno scanner Epson il file è epson.conf.
Apriamolo con “sudo nano epson.conf”.
Dipende dal modello
Nell’ultima riga del file scriviamo
“usb vendor product”,
inserendo al posto di vendor il codice del
produttore ed al posto di product il codice
dello scanner. Ad esempio, per un Epson
Perfection 1260 si tratta di “usb 0x04b8
0x011d”. Salviamo il file.
Scanner compatibili
La probabilità che uno scanner funzioni
sotto GNU/Linux senza alcun intervento da
parte dell’utente è decisamente più alta che
in passato ma, purtroppo, si tratta ancora di
una periferica che può creare qualche problema
di funzionamento. La maggior parte
degli scanner USB più diffusi hanno una
buona compatibilità ma, prima di un acquisto,
è meglio controllare nella sezione “Supported
Device” del sito di SANE ( che lo
scanner scelto risulti effettivamente funzionante
sotto GNU/Linux (www.sane-project.
org).
Lo scanner non va
Non riusciamo a fare una scansione con
XSane.
È possibile che siano necessari
dei driver aggiuntivi per lo scanner: apriamo
una console ed installiamoli con “sudo
apt-get install libsane-extras”. Se ciò non
dovesse bastare, proviamo a fornire al sistema
tutte le informazioni necessarie per
riconoscere lo scanner: per fare ciò, seguiamo
passo per passo le istruzioni nel tutorial
“Se lo scanner non funziona”. A volte, uno
scanner viene riconosciuto correttamente
da GNU/Linux ma il nostro utente non ha i
diritti necessari per accedere al dispositivo.
Per scoprire se è questo il nostro caso, in
una console eseguiamo prima “sudo scanimage
-L” (troviamo scanimage nel pacchetto
sane-utils) e, poi, “scanimage -L”;
se solo il secondo comando produce come
output “No scanners were identified”, allora
bisogna mettere mano ai permessi del
nostro utente principale.
Questione di permessi
Assicuriamoci che il nostro utente appartenga
al gruppo “scanner”: in una console
eseguiamo “sudo gpasswd -a ale scanner”
(inseriamo al posto di “ale” il nome del nostro
utente). Chiudiamo l’attuale sessione sul desktop
ed effettuiamo nuovamente il login. Se
ciò non fosse sufficiente, apriamo da root il file
/etc/udev/rules.d/45-libsane.rules: “sudo
nano /etc/udev/rules.d/45-libsane.rules”;
spostiamoci alla fine del file e, prima dell’ultima
linea ‘LABEL=”libsane_rules_end”’,
inseriamo una riga così composta:
SYSFS{idVendor}==”marca”,
SYSFS{idProduct}==”scanner”,
MODE=”664”, GROUP=”scanner”
In modo simile a quanto visto nel tutorial “Se lo
scanner non funziona”, inseriamo al posto di
“marca” il codice del produttore privo dei caratteri
“0x” iniziali e, quindi, al posto di “scanner”
il codice dello scanner senza i caratteri “0x”
(ad esempio, 0x04b8 diventerà 04b8 mentre
0x011d bisognerà indicarlo come 011d).