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Il computer perfetto
Vogliamo sapere se uno scanner è compatibile? Non riusciamo ad abilitare gli effetti 3D sulla nostra nuova scheda grafica? Niente paura, c’è Linux Magazine!
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Prima di qualsiasi intervento a livello hardware è indispensabile conoscere quali sono le periferiche e i componenti interni che equipaggiano il nostro computer e, di conseguenza quali sono i cosiddetti file di dispositivo che identificano l’hardware in nostro possesso. Già, ma cos’è esattamente un file di dispositivo (chiamato spesso, semplicemente, device)? Si tratta di un file, contenuto nella directory di sistema /dev, che viene associato ad un dispositivo hardware: il lettore di Cd-Rom possiede un proprio file di dispositivo, così come l’hard disk o la chiavetta USB quando la colleghiamo al PC. Con il tutorial “Il file di dispositivo corretto”, quindi, scopriremo come individuare il device associato ad un componente hardware. In questo caso specifico, prenderemo come esempio un hard disk esterno collegato al PC; ci occuperemo poi della gestione dei moduli del kernel. Si, perché un dispositivo hardware, dopo esser stato da noi identificato, deve essere riconosciuto dal sistema e attivato correttamente. I moduli, infatti, sono dei veri e propri driver caricati all’occorrenza dal kernel per far funzionare l’hardware. Nel tutorial “Scoprire se l’hardware è compatibile” impareremo a riconoscere i principali componenti del nostro PC, cioè quelli collegati al bus PCI. Seguendo passo passo le istruzioni riportate, dunque, otterremo una preziosa panoramica su quanto presente nella nostra macchina, scoprendo quali dispositivi sono compatibili con GNU/ Linux e quali sono i moduli necessari per farli funzionare. I moduli non sono altro che parti del kernel compilate a parte e caricate in modo dinamico quando servono. Nelle distribuzioni moderne, quindi, la gestione delle centinaia e centinaia di dispositivi compatibili con GNU/ Linux avviene proprio attraverso una miriade di piccoli moduli: vediamo come gestirli a dovere. Apriamo una console ed eseguiamo “lsmod”: questo comando fornisce come output l’elenco dei moduli attualmente caricati nel sistema.
Una questione di moduli
La nostra scheda di rete non funziona ma, seguendo il tutorial “Scoprire se l’hardware è compatibile”, abbiamo scoperto che in realtà è perfettamente compatibile con GNU/Linux? Ciò significa, spesso, che non è stato caricato il modulo necessario per farla funzionare. Nelle informazioni fornite nel terzo passo del tutorial individuiamo il driver, cioè il modulo utilizzato dalla nostra scheda, ad esempio ipw2200 (nei nomi dei moduli i caratteri “-” e “_” sono equivalenti). Innanzitutto, scopriamo se questo è stato caricato: eseguiamo in console il comando “lsmod | grep ipw2200” (cambiamo, ovviamente, ipw2200 con il nome del modulo da cercare). Se non appare alcun output il modulo non è stato caricato all’avvio.
Caricamento manuale
A questo punto, proviamo a caricare manualmente il modulo che ci serve con “sudo modprobe ipw2200”. Se otteniamo il messaggio “FATAL: Module ipw2200 not found.” significa che il modulo non è presente nel kernel in uso e che è necessario provvedere a compilarlo F; per conoscere l’elenco di tutti i moduli disponibili nel kernel eseguiamo “modprobe -l”. Abbiamo scoperto che l’erroneo caricamento di un modulo non permette ad una nostra periferica di funzionare correttamente? Allora, è il caso di rimuoverlo con “sudo modprobe -r modulo”. Se il comando “sudo modprobe ipw2200” non produce output in console tutto è andato bene: la scheda di rete è ora funzionante. Per caricare un modulo in automatico al boot del PC, apriamo da root con un editor  il file /etc/modules ed inseriamo una linea con il nome del modulo; per impedire che un modulo venga automaticamente caricato dal sistema, invece, aggiungiamo una riga “blacklist nome_modulo” nel file /etc/modprobe.d/blacklist.
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Tag: componenti, pc, effetti 3d, scheda grafica, scanner compatibile
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