Ti annoia leggere? Fallo fare al PC! Non ti va di usare la tastiera? Fai tutto con la voce! Linux Magazine ti spiega come fare
Può risultare utile, inoltre, creare un'icona sul desktop per far leggere
da Festival dei file di testo semplicemente trascinando questi sull'icona
stessa. Ecco come fare. In Gnome clicchiamo con il tasto destro
del mouse su un punto vuoto del desktop e, nel menu che appare,
selezioniamo la voce “Crea lanciatore...”. Nella finestra che compare
inseriamo un Nome a nostra scelta per l'icona (ad esempio, Voce),
quindi indichiamo come Comando “festival --tts” e premiamo il pulsante
OK. Sul desktop comparirà una nuova icona: ora non rimane
che aprire una finestra del file manager Nautilus e trascinare i file
da “ascoltare” sull'icona. La procedura per KDE è simile. Andiamo
in un punto vuoto del desktop, premiamo il tasto destro del mouse e
selezioniamo Crea/Collegamento ad un'applicazione. Nella finestra
che appare, nella prima linguetta Generale inseriamo il nome
per l'icona (Voce), poi spostiamoci nella linguetta Applicazione ed
inseriamo “festival --tts” come Comando. Infine, clicchiamo su OK.
Le impostazioni indispensabili per far parlare il desktop Gnome come vogliamo noi
Dopo aver attivato Orca, al
successivo login del nostro utente
comparirà la sua interfaccia di configurazione.
Nella prima scheda, Generali, scegliamo
se vogliamo attivare le scorciatoie di default
(indichiamo Desktop come Disposizione
tastiera) o quelle più adatte alle tastiere dei
portatili (voce Laptop).
Ad ogni avvio di sessione comparirà
una piccola finestra di Orca.
Per evitare che questo accada, togliamo la
spunta dall'opzione “Mostrare la finestra
principale di Orca”. Passiamo alla scheda
“Sintesi vocale”. Qui indichiamo come valore
dell'opzione Persona la voce di Festival da
usare: ad esempio, “lp_mbrola (italian)”.
La voce parla troppo? Riduciamo
il numero di segni di punteggiatura
che deve leggere: come Livello di
punteggiatura scegliamo Qualcuno o Nessuno.
Inoltre, riduciamo anche la Prolissità
da Prolisso a Conciso. Infine, clicchiamo
su OK. Chiudiamo e riavviamo la sessione
dell'utente per attivare le modifiche.
| “ECO” dei tasti in Orca
|
| Attivare la ripetizione di quelli che preferiamo.Nella finestra di configurazione
di Orca è possibile
modificare le impostazioni
che riguardano la ripetizione
(eco) dei tasti: il sintetizzatore
può comunicare vocalmente
all'utente quali tasti vengono
premuti. Nella linguetta “Eco
dei tasti” nella finestra di
configurazione sono attive per
default la maggior parte delle
opzioni sull'eco; può essere
utile, però, far leggere dal sintetizzatore
le singole parole
che digitiamo: per ottenere
questo mettiamo la spunta su
“Abilitare l'eco sulla parola”.
Per una sintesi vocale più
“silenziosa”, invece, togliamo
la spunta da “Abilitare l'eco sui
tasti”: verranno così disattivate
tutte le opzioni per l'eco. |
| Gnome parla grazie ad Orca
|
| Integrare la sintesi vocale nell'ambiente desktop Gnome è molto
semplice: basta attivare Orca, un lettore di schermo che permette di
far leggere ad una voce sintetizzata tutto ciò che viene mostrato sul
desktop, che si tratti del menu di un'applicazione o del contenuto di
una pagina web non fa alcuna differenza; in realtà, Orca dispone anche
di funzionalità per l'ingrandimento dello schermo e consente di
pilotare appositi display Braille ma, per i nostri scopi, utilizzeremo
il programma esclusivamente per gestire la sintesi vocale. Questo
software è installato di default su Ubuntu e non resta che abilitarlo
per il nostro utente. Andiamo nel pannello in alto del desktop ed entriamo in Sistema/Preferenze/Tecnologie assistive. Nella finestra
che appare mettiamo la spunta sull'opzione “Abilitare le tecnologie
assistive”, quindi, clicchiamo sul pulsante Applicazioni preferite visibile
in alto. Nella finestra Applicazioni preferite, successivamente,
accediamo alla scheda Accessibilità e spuntiamo l'opzione “Esegui
all'avvio” posta sotto alla scritta Orca. A questo punto clicchiamo su
Chiudi nella finestra Applicazioni preferite. Nella schermata Preferenze
delle tecnologie assistive premiamo il pulsante Chiudi e
termina, quindi clicchiamo su Termina sessione; in questo modo,
verrà chiusa la sessione corrente dell'utente e non rimarrà altro da
fare che effettuare nuovamente il login per attivare Orca. Fatto ciò,
seguiamo i passaggi del tutorial “Configurare Orca per la sintesi
vocale”. Dopo aver letto ed eseguito le istruzioni del tutorial, la voce
sintetizzata ci informerà via via sulle operazioni che effettuiamo sul
desktop: quale menu stiamo aprendo, il nome della finestra attualmente
selezionata, il numero dell'area di lavoro attiva e così via. Oltre
che con il parco software integrato nel desktop Gnome, adesso Orca
è compatibile anche con Firefox, OpenOffice.org e molti altri software
di una certa importanza. Nella tabella “Shortkut in Orca”, è disponibile
l'elenco delle scorciatoie da tastiera disponibili per gestire la sintesi
vocale all'interno di Gnome. |
| KDE parla grazie a kttsd |
| Configurare a puntino il sistema di sintesi vocale in questo diffuso ambiente grafico. |
| Gli oratori
|
|
|
| Clicchiamo sul menu K ed entriamo
nella sezione Accessori: qui
selezioniamo la voce kttsmgr. Apparirà la
finestra di configurazione di kttsd. Spostiamoci
sulla scheda “Oratori” e clicchiamo sul
pulsante Aggiungi. Nella finestra che appare
scegliamo come Lingua “Italiano” e premiamo
OK. Torneremo nella finestra principale.
|
| Setup voce |
|
|
| Clicchiamo sul pulsante Modifica.
Nella finestra che appare è possibile
cambiare alcuni parametri del sintetizzatore.
Scegliamo come valore dell'opzione
Seleziona voce la voce da far utilizzare al
sintetizzatore: ad esempio, Femmina italiana
(lp_mbrola). Possiamo, inoltre, cambiare il
Volume e la Velocità di pronuncia della voce.
|
| Sintesi attiva
|
|
|
| Clicchiamo su OK per tornare
alla finestra principale di configurazione e premiamo Applica in basso.
A questo punto, spostiamoci sulla scheda
iniziale, Generale. Qui mettiamo la spunta
sull'opzione “Abilita il sistema di pronuncia”.
Per terminare la configurazione
premiamo il pulsante OK in basso. |
| La sintesi vocale in KDE
|
| Il sottosistema per la sintesi vocale, in questo caso, è kttsd: installiamolo
con “sudo apt-get install kdeaccessibility”; oltre a kttsd, il
comando appena impartito installa altri programmi accessori. Per far
funzionare la sintesi vocale in KDE, la prima operazione da compiere
è configurare kttsd: scopriamo come fare seguendo il tutorial “KDE
parla grazie a kttsd”. Nella stessa finestra di configurazione di kttsd
è possibile attivare la lettura vocale delle notifiche di KDE: per ottenere
questo basta entrare nella scheda “Notifiche” e mettere la spunta
sull'opzione Pronuncia notifiche (KNotify). Infine, ricordiamo che
per il funzionamento di kttsd, come per quello di Orca, è necessario
che un sintetizzatore vocale (nel nostro caso Festival) sia presente
nel sistema e sia stato opportunamente configurato. |
| L'estensione click, Speak
|
| Sintesi vocale direttamente in Firefox.Con la miriade di estensioni
create per Firefox non
stupisce che qualcuno abbia
sentito l'esigenza di crearne
una per la sintesi vocale. Il
suo nome è Click, Speak e
si tratta di un'estensione
che consente di far leggere
ad una voce sintetizzata la
pagina web corrente o il testo
che è stato selezionato. Tutto
questo, senza complicate
interfacce: l'intero sistema,
infatti, si controlla tramite tre
semplici icone presenti nella
finestra del browser.
La home page di Click, Speak
è http://clickspeak.clcworld.
net/, mentre le istruzioni
dettagliate per utilizzare
questa estensione con Orca si
possono trovare alla pagina
http://clickspeak.clcworld.net/
installation_linux_orca.html. |
| Gli strumenti vocali di KDE |
| I programmi di sintesi vocale disponibili in questo ambiente grafico |
| Lettura appunti
|
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|
| Possiamo far leggere al PC il
contenuto della clipboard.
Inseriamo del testo nella clipboard: selezioniamolo,
premiamo il tasto destro del mouse
e nel menu clicchiamo su Copia. Andiamo
sull'icona di KTTSMgr nel pannello, premiamo
il tasto destro del mouse e selezioniamo
Pronuncia il contenuto degli appunti.
|
| Leggere frasi
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| Con Kmouth possiamo scrivere
frasi da far pronunciare al PC.
Per eseguire il programma andiamo su K/
Accessori/Kmouth. Per configurare Kmouth,
invece, premiamo due volte il pulsante
Avanti nella finestra del programma, quindi,
clicchiamo su Fine. Nella finestra principale di
Kmouth inseriamo le frasi da far pronunciare.
|
| Lettura file
|
|
|
| Per far leggere al PC dei file
possiamo usare KSayIt. Avviamo
il programma cliccando su K/Accessori/
KSayIt. Nella finestra che appare andiamo
sul menu File e selezioniamo la voce Apri.
Nel selettore di file scegliamo il file da far
leggere alla voce sintetizzata. Infine, clicchiamo
sul tasto Play in alto nella finestra. |
| Il riconoscimento vocale |
| Gestire il PC utilizzando comandi vocali. Pura fantasia? Niente affatto! Basta un microfono e il software giusto! Il computer ascolta ed esegue immediatamente quello che gli diciamo.In questa seconda sezione della Cover Story scopriremo quali
sono i software disponibili per GNU/Linux che ci permettono
di "gestire" il PC utilizzando comandi vocali. Come accennato
all'inizio, purtroppo, un sistema di riconoscimento vocale completo
e flessibile, come ad esempio Dragon NaturallySpeaking
per Windows, non è ancora disponibile per GNU/Linux. Nonostante
questi limiti, grazie a programmi come Perlbox Voice
e Gnome Voice Control è comunque possibile comandare il
computer utilizzando solo la voce. Vediamo come. |
| Comandi con Perlbox voice
|
| Il primo software di cui ci occuperemo è Perlbox Voice. Questo
programma è in grado di funzionare all'interno di qualsiasi
ambiente grafico e si appoggia al sintetizzatore vocale Festival
(che ormai conosciamo perfettamente), e a Sphinx2. Quest'ultimo,
in particolare, è il sistema di riconoscimento vocale più
evoluto oggi disponibile in ambiente GNU/Linux. Per quanto
riguarda Perlbox Voice, purtroppo, non è disponibile nei repository
Ubuntu e il pacchetto presente nel sito del progetto non
installa automaticamente tutte le dipendenze richieste: nel tutorial
“Installare Perlbox Voice”, impareremo come installare
correttamente anche questo particolare software. Nel tutorial
“Configuriamo Perlbox Voice” vedremo come modificare alcuni parametri di configurazione del programma. Nell'ultimo
passaggio, inoltre, accenneremo a una funzionalità molto interessante
di Perlbox Voice, la “magic word”: si tratta della possibilità
di poter attivare il riconoscimento vocale solo dopo che
sia stata pronunciata una determinata parola o frase; in questo
modo, è possibile evitare che a causa di un ambiente circostante
troppo rumoroso vengano interpretate come comandi eventuali
parole pronunciate casualmente. Ad esempio, se abbiamo
scelto di usare come magic word “new command”, è necessario
premettere “new command” ad ogni comando da impartire
con la voce: appena pronunciata la parola magica, il programma
attenderà 5 secondi per ricevere il comando, superati i quali
Perlbox Voice disattiverà il riconoscimento vocale e attenderà di
nuovo che sia pronunciata la magic word al microfono. Terminata
la configurazione del programma non rimane che cliccare
sul pulsante Apply Changes in basso, così da memorizzare i
cambiamenti apportati alla configurazione. |
| Installare Perlbox Voice |
| Il software necessario per far funzionare questo sistema di riconoscimento vocale. |
| Le dipendenze |
|
|
| Perlbox Voice ha come dipendenze
perl-tk, festival e sphinx2-
bin. Installiamoli aprendo un terminale e
lanciando il comando “sudo apt-get install
perl-tk festival sphinx2-bin”. Il programma
riconosce comandi in lingua inglese: è consigliabile
quindi utilizzare in Festival una voce
inglese (vedi box “Festival parla inglese”).
|
| Il pacchetto
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| Con il web browser apriamo
la pagina da cui è possibile
effettuare il download di Perlbox Voice:
“http://perlbox.org/?page_id=5”. Qui seguiamo
il link “Debian, All architectures”. A questo
punto verrà scaricato il pacchetto di Perlbox
Voice. Infine, non rimane che installare
correttamente il programma.
|
| I passi necessari
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|
| Per installare il pacchetto
entriamo nella directory dove
il browser salva i download: in console
usiamo il comando cd, seguito dal nome
della directory (“cd Download” se la directory
è Download). Poi eseguiamo “sudo
gdebi -i perlbox-voice-0.09.noarch.deb” e
premiamo “s” per confermare. |
| Festival parla inglese
|
| Perlbox Voice riconosce solo questa lingua.Quando avviamo Perlbox
Voice il programma dà il
benvenuto all'utente in
lingua inglese. Anche i
comandi che è possibile
impartire al sistema
si danno in inglese. Per
questo motivo, prima di
poterlo usare è necessario
“adattare” Festival a
Perlbox Voice. Lo faremo
utilizzando in Festival una
voce inglese al posto di
quella italiana. Innanzitutto,
installiamo il pacchetto
festvox-rablpc16k con
il comando “sudo apt-get
install festvox-rablpc16k”.
Apriamo con il solito editor
nano il file .festivalrc (nano
.festivalrc) e cambiamo la
riga iniziale “(set! voice_
default” in (set! voice_default
'voice_rab_diphone).
In alternativa possiamo
semplicemente eliminare
questa riga: la voce inglese
verrà scelta per default. |
| I vocaboli conosciuti
|
| Il dizionario utilizzato da Perlbox Voice.
Per comprendere quello
che diciamo al microfono,
un programma di riconoscimento
vocale utilizza un
determinato dizionario di parole.
Perlbox Voice fa uso di
un dizionario di 127.000 parole,
aggregabili liberamente
dall'utente per creare i comandi
vocali di cui necessita.
Per i più curiosi, il dizionario
è contenuto nel file /usr/lib/
perlbox-voice/Perlbox/lib/
cmudict_sphinx; si tratta
di un normale file di testo, le
cui righe sono composte da
una singola parola seguita
dalla relativa pronuncia. Il dizionario
contiene un nutrito numero
di parole inglesi ma anche
numerose altre disponibili in
diverse lingue... |
 | Il dizionario usato da Perlbox voice. contiene parole inglesi ma non solo |
|
|
| Configurare Perlbox Voice |
| Modifichiamo alcune impostazioni del programma per renderne più pratico l'uso. |
| Verbosity level
|
|
|
| Avviamo Perlbox Voice eseguendo
in console “perlbox-voice”.
Nella finestra che appare clicchiamo sull'icona
Config. La prima opzione è il Verbosity
Level: con questa si stabilisce quanto deve
parlare il sintetizzatore. Più è alto il numero
e più il sintetizzatore sarà “loquace”. Se lo
desideriamo, aumentiamo il valore a 5 o 6.
|
| Browser di default
|
|
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| Per default, per visualizzare le
pagine di help del programma
viene richiamato Mozilla. Nell'installazione
di Ubuntu, però, viene installato al suo posto
Firefox, quindi, inseriamo “firefox” come
valore dell'opzione Browser to view help documentation.
Dell'opzione Desktop Plugins
ci occuperemo invece in seguito.
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| Parola magica
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|
| Se il nostro ambiente è rumoroso
possiamo abilitare una “magic
word”, una parola magica che, appena pronunciata,
indica al programma che si sta
per impartire un comando vocale. Per attivare
una magic word, mettiamo la spunta
sull'opzione Use magic word? e inseriamo a
sinistra la parola magica da usare. |
| Comandi vocali
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| Installato Perlbox Voice, è il momento di stabilire quali comandi
vogliamo eseguire servendoci del riconoscimento vocale. Farlo è
molto semplice, basta seguire passo passo le istruzioni fornite nel
tutorial “Comandare il PC con la voce”. Nel passaggio finale si
crea un'associazione tra una parola o una frase e un'istruzione:
quest'ultima è un comando eseguito dal si
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