
Ho scaricato un software sotto forma di file .c. Come si usa?
Anche se si tratta di un'eventualità abbastanza
rara, può capitare che alcuni programmi,
in particolare quelli non troppo
complessi, vengano distribuiti sotto forma
di un unico file con estensione .c. In pratica,
si tratta di programmi sviluppati utilizzando
il linguaggio di programmazione C,
e i file con estensione .c non sono altro
che il codice sorgente del programma
stesso. Ovviamente, come accade con tutti
i software distribuiti sotto forma di sorgenti,
prima di poter utilizzare il programma
è necessario compilarlo. Supponiamo
di avere un programma C composto da un
unico file, ad esempio test.c. Per compilarlo
bisogna aprire la shell ed eseguire il
comando seguente:
gcc -o test test.c
Nel comando precedente gcc è il compilatore
C, -o è l'opzione che indica di compilare
il file sorgente test.c per creare il file
oggetto, o eseguibile, test. In realtà, prima
di arrivare all'eseguibile, oltre al compilatore
interviene anche il linker, ma ormai le
due operazioni vengono portate a termine
in una singola fase detta compilazione.
Compilato il programma (il file test), prima
di poterlo utilizzare bisogna renderlo
eseguibile modificandone i permessi:
chmod +x test
A questo punto, se ci troviamo nella stessa
directory dove è presente il programma
test, ottenuto come risultato della
compilazione, possiamo finalmente eseguirlo
utilizzando il comando ./test, oppure,
copiandolo in una directory contenuta
nella variabile d'ambiente PATH
(/bin, /sbin, /usr/bin, /usr/sbin,
usr/local/bin e /usr/local/sbin), possiamo
eseguirlo da qualsiasi posizione semplicemente
utilizzando il nome, test in questo
caso.