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Grafica 3D per tutti
Dal disegno tecnico all’animazione, dall’arredamento alla modellazione. Le alternative ai programmi per Windows
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Animazione 3D
Ai professionisti della grafica provenienti da altri sistemi operativi diversi da GNU/Linux nomi come 3ds Max, Maya e SoftImage|XSI non suonano nuovi e, anzi, potrebbero risultare programmi abbastanza familiari anche nell’uso. Facciamo presente che questi software “importanti” (ad eccezione di 3ds Max) vengono rilasciati anche per GNU/Linux e chi volesse provarli può scaricarne le versioni demo previa compilazione di una form a partire dalla sezione download dei rispettivi siti. La domanda a questo punto è: esistono programmi analoghi Open Source? Fermo restando che quando si parla di “gestione” della grafica 3D non limitandosi più alla “sola” modellazione ma passando alla realizzazione di una scena completa (un’animazione) si sta indicando una categoria di programmi tra i più complessi in assoluto perché attraverso le proprie caratteristiche, che nascondono complessi algoritmi per ogni singola funzione, devono ricreare nella maniera più fedele possibile la realtà che circonda l’ambientazione della scena (luci e ombre sugli/degli oggetti, proprietà degli stessi, riflessioni, etc). Premesso questo, quando si parla di animazione 3D professionale, in ambito Open Source il pensiero va subito ad un nome: Blender. La storia di Blender è abbastanza complessa. La sua nascita risale al 1998 a opera della software house NaN (Not a Number) interna ad uno studio di animazione olandese. Fino al 2001 Blender era un software free, ma non Open Source. Alla fine del 2002, in seguito a problemi di carattere economico e dopo una estenuante raccolta fondi, nasce la Blender Foundation che porta subito al rilascio del programma con licenza Open Source a partire dalla versione 2.25. Da questo momento una schiera di programmatori entusiasti ha iniziato a lavorare sui sorgenti creando, al tempo stesso, una folta comunità di appassionati del settore (leggere il box “Blender community”). Blender oggi è disponibile praticamente per tutte le distribuzioni oltre ad essere multipiattaforma, infatti, può essere utilizzato sui diversi sistemi operativi tra cui Windows e Mac OS X. Per poterne descrivere solo le principali caratteristiche del programma e ogni singola funzione, occorrerebbero decine di pagine e allora, rimanendo nel “generico”, possiamo fare un elenco parziale rimandando gli interessati alle più piccole e intime funzionalità al sito del progetto. Modellazione al top e alla pari di sistemi software proprietari (e costosi!). Ottimo sistema di rendering: è possibile scegliere tra un motore interno o il renderizzatore Yafray il quale ha raggiunto la versione 0.0.9 e se pensate che un numero di versione così basso possa significare “qualità mediocre”, vi sbagliate! Per convincervi provate a vedere, dal link presente nella home page di Yafray, il cortometraggio di Martin White “The goat, the boy and the sun” animato e modellato con Blender e renderizzato con Yafray! In più aggiungiamo un Game Engine che permette di compilare videogiochi, il formato del file è unico per tutte le scene, le immagini e i suoni, e l’estensione è .blend. Supporta molti file per il formato 2D e 3D, tra i quali ac3d, lwo, bvh, ndo, obj, wings e dxf, per i formati multimediali jpg, png, tga, gif, tiff e avi, e per ognuno di essi è possibile definirne le varie opzioni e, laddove possibile, i livelli di compressione, codec e filtri vari. Il numero di funzioni è molto alto e non sempre facile da padroneggiare/gestire in ogni aspetto.  Il file in questione è relativ. blend incluso nel pacchetto degli esempi relativi alle animazioni, posizionati nella directory /usr/share/doc/blender/ test244/animation su Mandriva 2008.1. Se si prova ad avviare l’animazione (tasti freccia destra e freccia sinistra) è possibile vedere la maschera cambiare di espressione! Qualora si volesse qualcosa di più semplice dal punto di vista dell’uso e più “leggero” nelle caratteristiche, si potrebbe optare per Moonlight|3D (www. moonlight3d.eu/cms), che si appoggia al motore Sunflow per il rendering, oppure K-3D (www.k-3d.org), che può far uso di Yafray o di alcuni motori RenderMancompliant. Un’altra possibile soluzione (commerciale) potrebbe essere RealSoft3D (www.realsoft.com).
Algoritmi e specifiche
Radiosity e Ray tracing quelli più utilizzati
Il primo basa il funzionamento su formule adoperate in campo energetico “adattate”, in questo caso, a riflessioni/assorbimenti della luce. Non tiene conto, però, delle riflessioni/ rifrazioni dirette ed è per questo motivo che per ottenere immagini più realistiche viene utilizzato l’algoritmo Ray tracing poiché esso costruisce l’immagine tracciando il percorso di ogni singolo raggio di luce. Sono state scritte, ad opera della Pixar (www. pixar.com), opportune specifiche dette RenderMan (https://renderman.pixar.com) e i motori che le adottano sono definiti RenderMan-compliant. Per gli interessati è possibile scaricare il PDF all’indirizzo https://renderman. pixar.com/products/rispec/rispec_pdf/ RISpec3_2.pdf.
Altri modellatori 3D
Le alternative a KPov Modeler sono molto numerose
Per chi usa un ambiente desktop differente da KDE o un motore di rendering alternativo a POV-Ray, sono disponibili Yaprm (Yet Another Pov Ray Modeler http:// yaprm.sourceforge.net), Ayam (licenza BSD - www.ayam3d.org) in grado di utilizzare diversi motori anche proprietari e tra i quali Gelato, Wings3D (http://wings.sourceforge. net) e Art of illusion scritto in Java (www.artofillusion.org). Segnaliamo anche la soluzione proprietaria Equinox3d (www. equinox3d.com).
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Tag: grafica, 3D, softeare, opensource, 3Delight, Renderer, animazione
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