
Gli specialisti della sicurezza
Quali sono le distribuzioni per difendersi dagli attacchi informatici? Qual è la migliore? Ecco le risposte che stavate aspettando
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Con il termine Security Distro (SD nel
seguito) si fa riferimento, in genere,
a quella categoria di distribuzioni
GNU/Linux destinate agli specialisti,
e non solo a questi, della sicurezza informatica.
In pratica, sono utilizzate per svolgere tre compiti particolari. Il primo è
noto come Security Audit e consiste in una serie di simulazioni, chiamate
“penetration test”, in cui l’utente tenta un attacco a una rete (una
LAN), un singolo computer (un server) o, addirittura, un particolare
software (Apache, per esempio) usando gli stessi strumenti che utilizzerebbe
un pirata informatico. Per questo motivo, le SD sono sempre
equipaggiate con un folto numero di programmi che, spesso, vengono
utilizzati per portare a termine attacchi informatici, come, ad esempio,
Nmap, Nessus e Metasploit Framework. Il secondo ambito di utilizzo
è noto come Forensic Analysis e consiste nella raccolta di informazioni
(“prove”) e nella loro analisi dopo che un computer è stato oggetto di un
attacco. Per svolgere questo compito possono essere usati strumenti generici
di Unix, come dd, o tool specifici per l’analisi forense, come Autopsy
e Sleuth kit. L’analisi forense fa parte di una disciplina più ampia,
nota come Incident Response, che include
anche la prevenzione degli attacchi, la sorveglianza
e la reazione ad essi. Questa disciplina
prevede l’uso di strumenti come le
Honeypot e gli Intrusion Detection System
(IDS) che, in genere, devono essere
installati sulle macchine della rete prima di esporle ai rischi. Molte SD
dispongono di questi tool e possono essere usate per creare velocemente
queste “network appliance” specializzate. Infine, le SD vengono spesso
utilizzate per eseguire operazioni di Disaster Recovery, cioè il ripristino
di un computer che ha subito un crash. A questo scopo, vengono usati
strumenti standard di Unix, come fdisk e dd, ma anche tool specifici
come TestDisk, PhotoRec, dd_rescue e Partimage.
Come avviene per le normali distribuzioni GNU/Linux, anche le SD
sono quasi sempre live/installabili: in pratica possono essere eseguite
direttamente dal lettore CD/DVD, senza modificare in alcun modo il PC
ospite, ma possono anche essere installate sul computer in modo definitivo.
Sono quasi sempre dotate di un’interfaccia grafica (KDE, Gnome,
Fluxbox...) e sono in grado di riconoscere l’hardware in modo automatico.
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Backtrack. Il numero di programmi è sorprendente |
Software molto “particolari”
Ciò che fa la differenza tra una SD e una normale distribuzione GNU/
Linux è la dotazione software predefinita. Mentre su distro “classiche”
è possibile trovare applicazioni tipicamente desktop come OpenOffice.
org e Gimp, le SD includono di default decine, a volte persino centinaia,
di strumenti utili per esplorare la rete, per tentare un’intrusione ad altri
PC, per crackare una password e per nascondere le proprie tracce. Ovviamente,
tutto questo si traduce in sistemi destinati a pochi “eletti”, più
difficili da utilizzare e non adatti all’uso in ambiente desktop.
Il metro di paragone
Nel corso delle nostre prove abbiamo avuto qualche problema per
valutare
correttamente la dotazione software delle SD prese in esame. La
quantità di programmi disponibili è talmente ampia, ed è distribuita in
modo così dissimile tra le diverse SD, da rendere difficile un
confronto
diretto. Per questo motivo, abbiamo compilato un elenco di quasi 50
applicazioni
ispirandoci alla “Top 100 Security Tools 2006” di Insecure.
org (http://sectools.org) e la abbiamo usata come termine di paragone.
La tabella “Confronto dotazione software” riporta i risultati del
nostro
confronto. Ovviamente, alcune delle SD in esame contengono molti
tool non presenti in questa lista. OSWA, ad esempio, dispone di molti
strumenti specifici per il wireless che non appaiono nel nostro elenco.
Di conseguenza, la tabella non deve essere interpretata come la
“pagella”
delle singole SD, ma solo come uno strumento di massima per
confrontarle tra loro.
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OSWA Assistant è specifica per il wireless: Bluetooth, Wi-Fi e sistemi RFID |