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Giochi e applicazioni Windows su GNU/Linux
La guida per installare senza problemi i migliori software creati per il sistema operativo Microsoft. E con la nuova versione 1.0 funzionano ancora meglio!
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Configurare Wine

La gestione delle associazioni con wi


Va detto che, subito dopo l’installazione, Wine può funzionare senza configurazioni extra, basta infatti solo invocarlo facendolo seguire dal nome dell’applicativo che si desidera lanciare. Ma per poter ottenere il massimo in termini di compatibilità e prestazioni è necessario eseguire il programma winecfg, con cui, attraverso le sue sette sezioni, modificare i tanti aspetti fondamentali del programma. La prima pagina “Applications” serve per specificare quale versione del sistema operativo verrà simulata di default ed in genere va impostata in base alle proprie esigenze di compatibilità. Oltre però alla versione di default è anche possibile associare per ogni applicazione una versione differente rendendo così possibile utilizzare programmi che altrimenti si rifiuterebbero di “girare”. Nella seconda pagina si agisce invece sulle “Librerie” e serve per specificare se utilizzare le Dynamic Link Libraries (le DLL) compilate con Wine o quelle native, in questo caso sarà sufficiente specificarne il percorso. La terza pagina è relativa alla grafica (“Graphics”) per intervenire sull’aspetto delle finestre, sulla abilitazione dell’accelerazione hardware e sulla risoluzione delle schermo. Molto interessante a questo livello è la possibilità di emulare un desktop virtuale specificandone le risoluzioni orizzontali e verticali; attivando questa opzione infatti, invece di avere per ogni applicativo lanciato con Wine una finestra, si avrà una finestra principale che simulerà la scrivania, all’interno della quale appariranno i singoli applicativi. L’integrazione con il Desktop è l’oggetto della scheda successiva ed è utile per caratterizzare l’aspetto grafico delle singole finestre, come modificare i colori dei menu, delle barre delle applicazioni e via dicendo; il tutto per renderlo il più simile possibile alle impostazioni del proprio sistema GNU/Linux. Sempre in questa pagina si controllano le importanti associazioni tra il mondo Linux e il mondo visto dalle applicazioni filtrate da Wine; infatti alcune cartelle di sistema come il Desktop o la cartella Documenti vengono ri-direzionate per fare riferimento alle cartelle della propria directory home (ad esempio su di un sistema Ubuntu la cartella desktop vista da Wine punta alla cartella /home/nome_utente/Scrivania). Questo serve per rendere più facile possibile lo scambio e l’interazione tra i due sistemi e per non impazzire a trovare i propri file di lavoro. Se così non fosse, ciò che si salva su di un Desktop non sarebbe visibile sull’altro visto che finirebbero nelle relative cartelle del disco C: simulato proprio come un sistema Windows. Proprio le impostazioni dei dischi simulati possono essere modificate nella sezione chiamata “Drive” dove vengono associate alle lettere, le corrispondenti cartelle del mondo Linux; ad esempio per il disco principale, ovvero il disco C: si fa riferimento alla cartella ../drive_c che è a sua volta posizionata in una cartella nascosta all’interno della home dell’utente che esegue Wine. Questa importante cartella si chiama .wine ed è creata dall’applicativo come immagine del disco su cui funziona il sistema operativo. Proprio all’interno di questa directory si trovano infatti le cartelle drive_c, i file di registro e tutto il necessario al funzionamento degli applicativi Windows, come la cartella Programmi (che conterrà i software installati) e la cartella di sistema vera e propria. Le ultime due sezioni sono “Audio”, con cui logicamente definire quali interfacce utilizzare per la riproduzione dei suoni e il sempre presente “About” per conoscere la versione di Wine attualmente in uso.
Wine non è un emulatore
Ecco perché è sbagliato definirlo tale.
La sigla Wine, è un acronimo ricorsivo, Wine Is Not an Emulator (e non WINdows Emulator) ovvero Wine non è un emulatore, proprio per indicare che Wine non appartiene a questa categoria di software. In realtà, Wine è “solo” una interfaccia sostitutiva dei singoli componenti di Windows verso l’ambiente GNU/Linux, in pratica è una replica del sistema Microsoft di base. Le definizioni convenzionali di emulatore non sono del tutto corrette. Inoltre è comune che un emulatore o un virtualizzatore comporti una perdita di velocità cosa che invece non si verifica con Wine. Insomma sarebbe più giusto dire, come sottolineano gli sviluppatori, che Wine non è solo un emulatore ma è qualche cosa in più.
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Tag: wine, applicazioni kde, gnu/linux,
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