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File sharing
Nonostante le restrizioni, le reti di file sharing non sono morte. Scopriamo come utilizzarle al meglio per la condivisione di software, musica e film scaricabili nel rispetto delle regole
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Abbiamo visto come sia possibile, grazie a qualche accortezza aggiuntiva, utilizzare la rete eDonkey anche in una situazione critica come quella attuale. Ma aMule non è vincolato solo a questo network P2P: è disponibile una rete alternativa, perfettamente funzionante e di semplice utilizzo, chiamata Kademlia. Kad (questo il nome del protocollo Kademlia implementato in aMule) offre ai propri utenti un sistema peer-to-peer completamente decentralizzato, al quale abbiamo accennato in precedenza, nel quale l'intera impalcatura si regge su delle “tabelle di hash distribuite” (DHT, Distribuited Hash Table); ogni hash individua un singolo file nella rete e l'insieme degli hash viaggia e si propaga tra i client. Ciò rende Kademlia un network decisamente robusto ed efficiente: non c'è il rischio che l'eliminazione improvvisa di qualche server faccia collassare la rete, dato che in Kademlia il concetto di server non esiste affatto!
Entra Kad, esce eDonkey!
Disattiviamo la connessione automatica alla “vecchia” rete
La rete Kademlia non ha più segreti per noi e vorremmo sbarazzarci definitivamente del network eDonkey? Ecco come fare. Lanciamo come di consueto aMule, clicchiamo sul pulsante “Preferenze” ed entriamo nella sezione “Connessione” della finestra di configurazione. Togliamo la spunta dalla voce “ed2k”, nel riquadro al centro della finestra. clicchiamo su OK. Al prossimo avvio di aMule ci collegheremo esclusivamente alla rete Kademlia.
Dentro Kademlia
Dato che, per l'appunto, Kademlia non utilizza dei server per la connessione iniziale, è necessario che aMule conosca almeno un indirizzo IP all'interno del network stesso, così da poter effettuare il cosiddetto bootstrap che ci servirà per entrare nella rete e condividere dati a nostro piacere. Il bootstrap può essere effettuato in tre modi distinti: attraverso un IP conosciuto direttamente (quello di un nostro amico, ad esempio), consultando un elenco di indirizzi presente nella configurazione di aMule e, infine, utilizzando l'IP di un client da cui si sta effettuando un download. La modalità più semplice e pratica è senz'altro la seconda: utilizzeremo proprio questa nel tutorial “Gli indirizzi per entrare in Kademlia”.
Per il bootstrap basta un file
Abbiamo detto che un metodo alternativo per entrare nella rete Kademlia consiste nell'impiegare l'indirizzo IP di un client da cui stiamo scaricando; questo può risultare utile nel caso non riuscissimo a connetterci a Kad mediante il file nodes. dat. Vediamo come procedere. Entriamo nella rete eDonkey attraverso un server sicuro e mettiamo in coda per il download un file qualunque (l'unico requisito è che questo abbia un numero alto di fonti, quindi l'immagine ISO  di una distribuzione nota andrà benissimo). Attendiamo che vengano individuate delle fonti, poi clicchiamo sul pulsante “Reti” nella finestra di aMule e selezioniamo la scheda “Kad”. Clicchiamo sul pulsante “Bootstrap da client noti”. Aspettiamo di vedere aumentato il numero di Nodi Kad, quindi nella sezione “Trasferimenti” dell'interfaccia di aMule annulliamo il download dalla rete eDonkey che è stato appena avviato. Fatto ciò, chiudiamo il collegamento con la rete eDonkey: entriamo nella sezione Reti di aMule, clicchiamo sulla linguetta “ed2k” e premiamo il pulsante “Disconnetti”. Seguendo uno dei metodi indicati siamo riusciti ad entrare in Kademlia? Bene, leggiamo il tutorial “Cercare e scaricare con Kademlia” per utilizzare il network.

Scaricando un file da eDonkey aumenta il numero di nodi KAD

Gli indirizzi per entrare in Kademlia
Colleghiamoci al network scaricando da Internet un elenco di nodi  per il bootstrap
Elenco nodi

Apriamo il browser e colleghiamoci a “www.nodes-dat.com”. Nella nuova pagina clicchiamo su “Download live nodes.dat”. Il file con l'elenco degli indirizzi per il bootstrap (nodes.dat) verrà posizionato nella directory in cui salviamo i download web (ad esempio, Download).
Salviamolo in aMule

Chiudiamo il programma e copiamo il file nodes.dat nella sua cartella eseguendo dalla console il comando “cp Download/nodes.dat .aMule/”. Al posto di Download inseriamo il percorso della directory in cui noi salviamo gli scaricamenti dal web.
Eseguire il bootstrap

Apriamo aMule, andiamo nella sezione “Reti/Kad” e clicchiamo su “Bootstrap da client noti”. Se dopo qualche minuto non siamo connessi, premiamo sul pulsante evidenziato per scaricare il nodes.dat di default. Nella finestra che appare clicchiamo su “Sì”.
Cercare e scaricare con Kademlia

Una volta dentro la rete, ricercare file ed effettuare download è semplicissimo
Tipo di ricerca

Entrare nella rete Kademlia non è immediato, mentre ricerche e scaricamenti, invece, risulteranno semplici come quelli effettuati in eDonkey. Nella finestra di aMule clicchiamo sul pulsante “Ricerca” e scegliamo come Tipo di ricerca “Kad”.
Cosa cercare

Digitiamo il termine da ricercare nella riga bianca vicina alla scritta “Nome:” e premiamo “Inizia”. Ecco una differenza con la rete eDonkey: la velocità! Le ricerche in Kademlia, a causa della natura decentrata della rete, vengono eseguite con maggiore lentezza.
Inizio download

Scegliamo il file da scaricare basandoci sul numero di fonti disponibili: clicchiamo sulla dicitura “Fonti” finché non compare una freccia verso il basso. Individuiamo il file da prelevare e clicchiamoci sopra due volte. Verremo messi in coda per il download.
034-046:024-037
Entrare in Kad con un IP conosciuto
La “terza via” per collegarci a Kademlia
Ecco come funziona l'ultimo metodo disponibile per entrare in Kademlia. Andiamo nella sezione “Reti” dell'interfaccia di aMule e selezioniamo la linguetta “Kad”. A destra nella finestra troviamo il riquadro chiamato “Nuovo nodo”: negli spazi bianchi vicino alla scritta “IP:” inseriamo l'indirizzo IP e la relativa porta di connessione di un nostro conoscente connesso a Kademlia (possiamo farceli comunicare via ICQ, Jabber o qualche altro sistema di instant messaging...). Quindi clicchiamo sul pulsante “Connetti” poco più in basso.
aMule in pole position
Trucchi, segreti e configurazioni “particolari” per effettuare download veloci come la luce dalla rete Kademlia. Mai più lunghe code per scaricare i nostri file preferiti.

Per installare AdunanzA basta aggiungere una riga in /etc/apt/sources.list


Adesso che sappiamo usare Kademlia, miglioriamone le prestazioni. In questa ultima parte dedicata ad aMule configureremo a puntino il nostro router ADSL, quindi sfrutteremo alcune delle opzioni nascoste fra le pagine di configurazione del programma per spingere al massimo i nostri scaricamenti. Per una condivisione davvero senza limiti!

Problemi d'identità
Ad ogni utente di aMule viene assegnato un diverso numero, il cosiddetto ID. Il valore del nostro ID può essere altoo basso: nel primo caso abbiamo ottenuto un HighID, nel secondo un LowID; un LowID pone limiti evidenti alla velocità di download, mentre un HighID ci consente di andare “a briglie sciolte”, permettendoci di sfruttare al meglio l’ADSL. Come ottenere un ID alto? Basta aprire determinate porte sul nostro router (o sul firewall del PC, se ne utilizziamo uno), come indicato nel tutorial “La configurazione del router”.
Trovare l'indirizzo IP nella lan
Un comando da console ci fornisce i dati corretti
Non conosciamo o non ricordiamo l'indirizzo IP della nostra macchina nella rete locale? Ecco il comando “universale” per ottenerlo: apriamo una console ed eseguiamo “ifconfig | grep -1 eth0” (cambiamo eth0 con il dispositivo corrispondente all'interfaccia di rete che usiamo, ottenibile eseguendo ifconfig senza argomenti). Troveremo l'IP nella seconda riga dell'output, preceduto da “inet addr:”.
La configurazione del router
Ci colleghiamo tramite router ADSL? Spalanchiamo le porte per far correre il nostro mulo!
Accesso al router

Per eseguire il test abbiamo usato un router prodotto dalla U.S.Robotics, modello SureConnect. Avviamo il browser e apriamo la pagina di configurazione, ad esempio “192.168.1.1”. Inseriamo il nome utente e la password di accesso. Nel dubbio, troviamo questi dati nel manuale del dispositivo.
Setup sicurezza

Entriamo nella sezione “Security/Virtual Servers” e indichiamo al router le porte da aprire all'esterno per permettere l’accesso alle reti P2P. Clicchiamo sul pulsante “Add” e nella nuova pagina selezioniamo “Custom Server”, e di fianco scriviamo “amule” (il nome del servizio da “aprire”).
Porte aperte

Accanto a “Server IP Address” inseriamo l'IP del PC della LAN che esegue aMule. Inseriamo la prima porta: 4662 come External Port Start e End, e scegliamo come Protocol “TCP”. Nella seconda riga e nella terza inseriamo 4665, UDP e 4672, UDP. Infine, premiamo “Apply” per salvare le modifiche.
Il provider rifiuta le porte
Come cambiare le porte utilizzate da aMule Tra le tecniche adottate dai provider per limitare l'utilizzo delle reti P2P c'è anche il blocco, o il semplice rallentamento, del traffico su tutte quelle porte che normalmente vengono impiegate dai software di file sharing. Ecco come modificare quelle utilizzate da aMule. Clicchiamo sull'icona “Preferenze” ed entriamo nella sezione “Connessione”. Qui possiamo modificare la “Porta TCP standard” (4662, per default) e la “Porta UDP avanzata” (4672). La terza porta, quindi, verrà calcolata aggiungendo 3 al numero della porta TCP scelta da noi: se questa la cambiamo in 4690, dunque, la porta UDP per gli extended server requests diventerà 4693. Ricordiamo poi di indicare questi valori nella configurazione del router!
aMule con Fastweb
Abbiamo sempre un LowID? Nessuna paura, faremo spiccare il volo al mulo! Quello che ci serve è una versione modificata del client, chiamata AdunanzA, che si adatta alle caratteristiche di Fastweb. Installiamo dunque il client modificato. Apriamo da root con un editor) /etc/apt/sources.list ed aggiungiamo alla fine del file la riga “deb http://adurepo.altervista .org/ ubuntu feisty adunanza”. Avviamo una console ed eseguiamo “sudo apt-get update” e, poi, il comando “sudo apt-get install amule-adunanza”. Il programma verrà quindi correttamente installato ed il suo funzionamento sarà del tutto simile a quello dell'aMule “liscio”. Se vogliamo entrare nel network Kademlia assicuriamoci di utilizzare un file nodes. dat adatto alla rete Fastweb: scarichiamo il file http://shiningsun.altervista .org/nodes.dat, poi seguiamo i passi 2 e 3 del tutorial “Gli indirizzi per entrare in Kademlia”.
L'overhead della banda
Come accorgersi se la rete è sovraccarica
Siamo sicuri che la configurazione di aMule da noi adottata sia adatta per la nostra connessione ADSL? Scopriamolo visualizzando, nell'interfaccia del programma, l'overhead (sovraccarico) della banda disponibile: una buona configurazione, infatti, comporta un overhead limitato, cioè una quantità contenuta di banda “sprecata” nelle operazioni con la rete. Nella finestra delle Preferenze entriamo nella sezione “Connessione” e mettiamo la spunta su “Mostra overhead banda”. Fatto ciò, nella riga in basso della finestra di aMule i valori di upload (scritta “Up”) e di download (“Down”) presenteranno un numero tra parentesi, che è per l'appunto il valore di overhead. Questo dovrebbe attestarsi, in condizioni ottimali, tra 0,1 e 0,3.
Quando aMule passa per l'ADSL italiana
Qual è la configurazione ideale per sfruttare al meglio le connessioni nostrane? Eccola!
Banda in download

Clicchiamo su “Preferenze” e andiamo su “Connessione”. Nella sezione “Limiti banda” inseriamo sotto Download un valore in kB/s (0 indica tutta la banda). Una ADSL da 4Mbit/s consente 512kB/s (4096 / 8): lasciamo 50kB/s per web e mail ed inseriamo il valore 462.
Banda in Upload

È buona norma assegnare ad aMule l'80% della banda in upload, valori più alti rallentano i download. Prendiamo una ADSL da 256kbit/s in upload, traduciamo la velocità in kB/s (256 / 8 = 32) e calcoliamo l'80% dei kB/s (25,6): 25 è il valore corretto per la fase di upload.
Numero di fonti

Indichiamo il numero massimo di fonti per i file da scaricare. Il valore di default di “Fonti massime per file” è 300: aumentiamolo di 30 in 30 evitando di sovraccaricare la rete (vedi box “L'overhead della banda”), quindi premiamo “OK” per terminare la configurazione.
L'alternativa BitTorrent
La rete eDonkey ci mette in difficoltà e non riusciamo più a scaricare come prima?
Impariamo a sfruttare al massimo questa efficiente rete P2P grazie all'eccellente Azureus!
Il network BitTorrent, con il suo “carattere” parzialmente decentrato, ha risentito degli attacchi sferrati alla condivisione peer-to-peer in modo minore rispetto a eDonkey: certo, sono stati chiusi numerosi siti che pubblicavano e consentivano di ricercare file .torrent , ma ciò ha comportato pochi danni al network; questo si spiega, oltre che per ragioni squisitamente tecniche che fanno sì che il numero di siti che pubblicano file .torrent sia davvero enorme, anche per ragioni di controllo del materiale: un sito web che pubblichi file .torrent, infatti, ha un controllo totale su quanto pubblicato; ciò lo rende meno facilmente attaccabile rispetto ad un server eDonkey che, nel proprio funzionamento, si limita a mettere in comunicazione i client ed a rendere visibili i file in condivisione, qualsiasi sia la natura di questi ultimi. Come si può capire, si tratta di una differenza molto importante nella lotta per la difesa della libertà di condivisione. Vediamo in questa seconda sezione della Cover Story come ottenere le massime prestazioni da Azureus, il programma per GNU/Linux più completo per la condivisione nel network BitTorrent. L'ultima versione di questo software, Azureus Vuze, in aggiunta alle funzionalità di un “normale” client BitTorrent presenti nella precedente release 2.5, consente di accedere ad un'interessante piattaforma multimediale; direttamente dalla finestra del programma, quindi, potremo scaricare e visualizzare video in alta definizione e file musicali ad alto bitrate, il tutto con la velocità a cui ci ha abituati BitTorrent! Installiamo dunque il nuovo Azureus seguendo il tutorial “Installare Azureus Vuze”. Per avviare il programma, quindi, ci basterà aprire la finestra Esegui Applicazione (tasti Alt+F2), scrivere “/opt/azureus/azureus” e premere Invio.
Avvio rapido di  AZUREUS VUZE
Creiamo un collegamento per eseguire il client
Con un editor creiamo da root il file /usr/share/applications/Azureus.desktop inserendo al suo interno:
[Desktop Entry]
Name=Azureus Vuze
Comment=Client BitTorrent
Exec=/opt/azureus/azureus
Icon=/opt/azureus/Azureus.png
Type=Application
Categories=Application;Network;

Salviamo il file e chiudiamo l'editor. Nel menu Applicazioni/Internet del desktop comparirà un'icona per eseguire direttamente Azureus Vuze.
Installare Azureus Vuze
Eliminiamo la vecchia versione e installiamo la nuova release di questo client BitTorrent
C'è bisogno di Java

Apriamo una console ed eseguiamo “sudo apt-get install sun-java6- jre”. Prima però, verifichiamo che nel file /etc/apt/sources.list la riga “deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe multiverse” sia attiva, cioè senza il simbolo “#” (cancelletto) iniziale.
Download del client

Andiamo con il web browser sul sito di Azureus e clicchiamo su “DOWNLOAD”. In console entriamo nella directory con gli scaricamenti del browser: ad esempio, se questa si trova nella nostra home e si chiama Download scriviamo quanto segue: “cd Download”.
Apertura archivio

Eseguiamo “sudo tar xvfj Azureus_3_0_linux.tar.bz2 -C /opt” per scompattare l'archivio di Azureus in /opt. Modifichiamo i permessi della directory con “sudo chown -R ale:ale /opt/azureus”, inserendo al posto di ale il nome del nostro utente.
Maghi di BitTorrent grazie al wizard
Configurare le opzioni fondamentali per il funzionamento ottimale di Azureus
Azureus parla italiano

Premiamo “Advanced” in alto per visualizzare un maggior numero di menu nella parte superiore della finestra. Andiamo su “Strumenti” e selezioniamo “Assistente di configurazione”. Clicchiamo su “Avanti” per confermare l'uso dell'italiano.

La nostra Adsl

A questo punto comparirà una nuova schermata; in “Abi lità dell'utente” scegliamo “Avanzata” e clicchiamo “Avanti”. Non resta che indicare la velocità di upload dell’ ADSL. In genere, il valore è “adsl/cavo xxx/256 kbps”. Premiamo “Avanti".
La porta giusta

Il wizard propone un numero di porta scelto casualmente (nell'esempio 26637): se questo risulta occupato modifichiamolo, altrimenti clicchiamo sul pulsante “Avanti”. La configurazione iniziale è terminata, premiamo “Fine” e poi “Chiudi”.
Azureus, setup di base

Configurazione del router per “aprire le porte” ad Azureus

Solitamente si dà poca importanza ai wizard presenti nei programmi. Nel caso di Azureus, invece, una buona configurazione non può prescindere da una corretta taratura iniziale; non ci resta che seguire il tutorial “Maghi di BitTorrent grazie al wizard”. Nell'ultimo passaggio del tutorial verrà stabilito su quale porta TCP starà in ascolto il programma; il numero della porta, per concludere la configurazione iniziale di Azureus, dovrà essere comunicato al nostro router: non dovremo far altro che effettuare nuovamente i passaggi descritti nel tutorial “La configurazione del router”, indicando come External Port Start ed End il numero di porta (26637, nell'esempio) inserito nel tutorial di questa pagina e, come Protocol, “TCP/UDP”.
È probabile che sia un problema di Nat

Una sola porta in uscita per far funzionare correttamente alcuni router

Può capitare che, nel caso di impiego continuato del network BitTorrent, il nostro router ADSL cominci a dare dei problemi. Ciò dipende da una quantità eccessiva di entrate nella tabella NAT, che il router non riesce a gestire correttamente. Per risolvere il problema, clicchiamo sul pulsante “Advanced” nella finestra principale di Azureus e selezioniamo dal menu “Strumenti” la voce “Opzioni”. Entriamo nella sezione “Server” cliccandoci sopra due volte con il mouse, poi raggiungiamo le “Impostazioni di rete avanzate”. Nella schermata che compare individuiamo l'opzione “Lega alla porta locale” e, come valore di questa, digitiamo il numero di porta stabilito nel passaggio tre del tutorial “Maghi di BitTorrent grazie al wizard”. Su questa porta verrà incanalato tutto il traffico in uscita, impedendo di conseguenza che le entrate nella tabella NAT crescano a dismisura.
Invisibili anche con Azureus

Il provider blocca o limita il traffico BitTorrent? Ecco come “passare inosservati”
Connessione cifrata


Entriamo nella sezione “Advanced” e spostiamoci sulla scheda “Configurazione” (menu Strumenti/ Opzioni). Clicchiamo due volte sulla sezione “Server” ed entriamo nella sottosezione “Cifratura trasferimento”. Qui abiliteremo l'offuscamento.

Livello di protezione

Selezioniamo “Richiedi il trasferimento codificato” e indichiamo il “Livello minimo di codifica”: RC4 fornisce un offuscamento totale dei dati, mentre Plain cifra i soli header nel traffico. Scegliamo RC4 per ottenere maggiore protezione dai controlli.
Client non cifrati

Vogliamo coniugare sicurezza e compatibilità con i client BitTorrent che non cifrano i dati? Allora attiviamo l'opzione “Autorizza connessioni in uscita”. Maggiori informazioni le troviamo su www.azureuswiki.com/ index. php/Avoid_traffic_shaping.
Protezione e ottimizzazione
In questa sezione della Cover Story ci occuperemo ancora di “sicurezza e tuning” con due guide illustrate: la prima ci consentirà di proteggerci dai controlli di traffic shaping da parte dei provider, mentre con la seconda impareremo qualche dritta per ottimizzare l'utilizzo di BitTorrent. Come si può vedere, i “problemi” da affrontare in Azureus sono del tutto simili a quelli riscontrati in aMule; a cambiare, sono soltanto gli strumenti via via da adottare.
Qualche problema con il player
Azureus 3.0 è ancora in beta release; tra i vari bug ed incongruenze, nella versione GNU/Linux corrente, il player interno del programma non funziona correttamente. Premendo il tasto Play nella sezione “Dashboard” dell'interfaccia, infatti, non accade nulla. Per correggere questo malfunzionamento, in attesa di nuove versioni del programma, possiamo utilizzare il seguente workaround: entriamo nella “Dashboard” e clicchiamo con il tasto destro del mouse sul nome del file che vogliamo visualizzare; nel menu che appare selezioniamo la voce “Mostra file”. Comparirà una finestra del nostro file manager, con aperta la directory dove vengono salvati i file scaricati da Azureus: a questo punto non rimane, quindi, che entrare nella finestra appena comparsa e cliccare due volte sull'icona del filmato da visualizzare, così da far partire il nostro player video preferito.
Trucchi per condividere al meglio
Negli ingranaggi di Azureus per adattare la configurazione alla connessione ed al nostro PC
File grandi

Andiamo su “Configurazione/ Trasferimento”. Aumentiamo il valore di “Numero massimo di connessioni per torrent” a 80 e selezioniamo “Dai priorità principalmente ai file completati” per rendere più rapido il download di file di grandi dimensioni.
Se il Pc è vecchio

Il controllo degli hash  è pesante per i PC più datati. Clicchiamo due volte sulla sezione “File” nella scheda “Configurazione” ed entriamo in “Opzioni Performance”. Qui selezioniamo “Controllo dell'hash amichevole”. Il PC ringrazierà!
Gestione code

Andiamo in “Configurazione/ Code” e portiamo a 2 il valore di “Download massimi simultanei”. Assicuriamoci che anche “Massimo numero di torrent attivi” abbia lo stesso valore. Grazie a questi trucchi i download saranno più veloci.
Le meraviglie di Vuze!
Azureus include un sistema per condividere contenuti audio/video. Ecco come funziona
Canali tematici

Azureus permette di accedere ad una piattaforma online ricca di file BitTorrent. All'avvio del programma, in basso, sono visibili le miniature dei contenuti disponibili. Cerchiamo ciò che ci interessa cliccando su un canale tematico, in alto: ad esempio, “Animation”.
Per favore ordine

Affiniamo le ricerche secondo un criterio di ordinamento. Ad esempio, premiamo “Most Downloaded” nella riga che inizia con “Sort By:” per visualizzare i video più scaricati. Passiamo con il mouse sopra la miniatura del file e clicchiamo “Download”.
Stato dei download

Per controllare lo stato di avanzamento degli scaricamenti, clicchiamo sul pulsante “Dashboard” in alto. La parte sinistra della finestra elencherà, in alto, i file in download ed in basso i contenuti completi e pronti per essere visualizzati.
Visualizzare le anteprime dei video
Il filmato che stiamo scaricando forse non è quello che cerchiamo? Verifichiamolo prima
Parti prioritarie

In modalità Advancedapriamo la scheda “Configurazione” ed entriamo in “Trasferimento”. Selezioniamo “Dai priorità alla prima ed ultima parte dei file”. Questa configurazione consente di scaricare prima le parti che consentono di visualizzare un'anteprima dei file.
Aprire il video

Iniziamo a scaricare un filmato fino ad ottenerne una percentuale sufficiente per l'anteprima. Da Advanced, scheda “I miei torrent”, clicchiamo con il tasto destro del mouse sul nome del video e selezioniamo “Apri file”. Verrà avviato il player video di default.
Il player VLC

L'anteprima non appare? Proviamo con VLC. Clicchiamo con il tasto destro sul video in download e scegliamo “Mostra file”. Nella finestra del file manager premiamo con il tasto destro del mouse sul filmato e scegliamo “Apri con «VLC media player»“.
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Tag: file sharing, amule, BitTorrent, eDonkey, AZUREUS VUZE, wizard, vuze, reti P2P, Kademlia, connessioni
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