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Facciamo a pezzi i file
Cosa fare quando diventano troppo ingombranti
Se un file è troppo grande per essere archiviato su un supporto CD/DVD, oppure quando un allegato supera la dimensione massima consentita per le e-mail, bisogna ridurne le dimensioni, cioè dividere il file in più parti. Per farlo abbiamo a disposizione il comando split (dividere) che ci permette di spezzare un file in più parti, ognuna delle quali con una dimensione predefinita. Inoltre, funziona sia su file di testo che su binari. Il suo uso è semplice: split -b 100k test miniTest_. Con il comando precedente abbiamo diviso il file test in tanti file da 100 Kbyte ciascuno, il cui nome sarà composto dal prefisso miniTest_, più una lettera incrementata automaticamente. Basta cambiare il prefisso o il numero di byte per ottenere risultati adatti alle proprie esigenze, oppure sostituire al metodo di divisione basato sulla dimensione quello relativo al numero di linee (decisamente più indicato per i file di testo). Per ottenere questo risultato, basta sostituire l'opzione -b con -l seguita dal numero di linee che vogliamo avere in ogni singolo file. Ovviamente, dopo aver diviso il file, è necessario ricomporlo: cat mini- Test_* > test_ricomposto. Il file creato partendo dai singoli “pezzi” sarà del tutto uguale a quello originale. Per essere sicuri di ciò, possiamo eseguire il comando md5sum prima sul file originale e poi su quello ricomposto e verificare che l'output sia identico: md5sum test, md5sum test_ricomposto.
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Tag: file, dividere, comandi, split
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