
E' importante sapere che, quando si lavora con la shell, si possono eseguire più programmi, ovvero richiamare più singoli comandi in contemporanea, senza dover aprire più istanze del terminale. Questa è una caratteristica spesso sottovalutata, ma che ogni utente esperto di linux dovrebbe conoscere per utilizzare al massimo la propria macchina. Gli operatori – così si chiamano le direttive che modificano il comportamento della shell – sono tre, il carattere '&' singolo o doppio e il punto e virgola ';'. Ad esempio, se un comando viene terminato con il singolo carattere '&', la shell lo esegue in background, il che significa che non aspetta che esso termini e quindi il prompt rimane subito libero. Dal punto di vista pratico questo serve per eseguire, ad esempio, programmi grafici senza perdere l'uso della shell; infatti, se si digita all'interno di un terminale il comando xterm &, si disporrà di una nuova finestra di terminale pur però potendo continuare a lavorare anche sulla prima. Se invece si utilizzano due '&&' per separare dei comandi, essi verrano eseguiti solo se il precedente finisce con uno stato pari a zero. Questo comportamento si basa sul fatto che ogni programma, quando termina, rilascia un valore che corrisponde a uno specifico stato - basta controllare la pagina del manuale per scoprire i vari numeri – ed in genere si può affermare che lo standard sia zero per indicare che tutto è andato a buon fine, mentre 1 indica un possibile errore. Ad esempio, invocando l'antivirus clamscan, si potrà interpretare il risultato ed agire di conseguenza: clamscan file.txt && echo “Nessun virus trovato. Se invece si desidera eseguire dei comandi in maniera sequenziale, senza tenere conto dello stato, si può ricorrere all'operatore ';', ad esempio:
con cui cambiare cartella e ottenere l'elenco dei file in essa contenuti.