
Dynamic DNS a costo zero
Dovete pubblicare un sito o collegarvi sempre e ovunque al vostro PC e vi serve un indirizzo IP fisso? Noi vi mostriamo come farlo senza spendere soldi
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Gli indirizzi IP statici su Internet,
come è noto, non sono infiniti e
sono una risorsa in via di esaurimento.
I provider, per risolvere il
problema, sono soliti assegnare ai propri
clienti degli indirizzi dinamici, che cambiano
cioé ad ogni connessione. In pratica,
appena un utente si disconnette e “libera” l’IP, questo viene assegnato
ad un nuovo utente appena connesso e così via. Tutto
sommato questa non è una grossa penalità per dei semplici client
che solitamente non debbono essere “contattati” da altri utenti.
Con l’avvento dell’ADSL però la necessità di rendere la propria
macchina accessibile dall’esterno, è sempre più sentita: chi
non ha mai accarezzato l’idea di metter su un proprio web server
casalingo? Altro scenario interessante potrebbe essere quello
dell’assistenza tecnica ai propri clienti: esistono strumenti come
VNC che consentono di controllare in remoto il desktop di una
qualsiasi macchina connessa alla Rete ma come possiamo usarli
se l’indirizzo IP cambia continuamente? Naturalmente esiste
una soluzione: molte società offrono servizi di Dynamic DNS
(abbreviato con “DDNS”) e spesso lo fanno in modo del tutto
gratuito. Tra questi il più famoso è DynDNS (http://www.dyndns.
com). Il funzionamento è semplice: basta registrare un nuovo account
e installare sulla propria macchina un piccolo programma
che terrà costantemente informato il server circa i cambiamenti
dell’indirizzo IP. Alla nostra macchina viene quindi assegnato un
FQDN (Fully Qualified Domain Name), cioè un nome del tipo
mionomeutente.dyndns.org che la identificherà univocamente
all’interno della gerarchia dei nomi a dominio. Allora possiamo
dire che il problema è risolto? No, almeno non sempre. Ci sono
sempre dei casi particolari che risultano problematici; ad esempio
è sconsigliabile usare DynDNS su una macchina che risulta
on-line solo saltuariamente in quanto, per mantenere attivo un
account, è necessario che il client DynDNS si colleghi al server
almeno una volta ogni 28 giorni. Un altro limite dei servizi DDNS è rappresentato naturalmente
dall’impossibilità di risolvere gli indirizzi
privati degli host della propria
rete locale. Problemi di questo tipo
potrebbero essere scavalcati se si disponesse
di un proprio server DDNS.
In queste pagine vedremo come mettere
a punto un sistema con funzionalità
analoghe a DynDNS ma, al tempo stesso, estremamente
semplice da configurare: non è necessario gestire nessun server
DNS vero e proprio (notoriamente abbastanza ostico e delicato),
in quanto il nostro sistema andrà a gestire direttamente il
file /etc/hosts (Dns e file Hosts in breve).