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Dynamic DNS a costo zero
Dovete pubblicare un sito o collegarvi sempre e ovunque al vostro PC e vi serve un indirizzo IP fisso? Noi vi mostriamo come farlo senza spendere soldi
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Passiamo al client
Abbiamo visto che, per tenere aggiornate le informazioni sugli indirizzi IP delle varie macchine client, gli utenti si dovrebbero caricare periodicamente l’home page del web server ed eseguire l’autenticazione. Questo modo d’uso non è proponibile ma naturalmente possiamo automatizzare queste operazioni usando il semplice script Bash ddns.sh. Vediamo come è strutturato: nelle prime righe vengono definite delle variabili che contengono le credenziali per la connessione al server e che andranno personalizzate con i dati ottenuti dalla registrazione al servizio (vedi tutorial “Configurare la parte client”). A questo punto vengono eseguiti due controlli: il primo, compreso tra le righe 9 e 13, serve a verificare con il comando whoami che l’utente che ha lanciato lo script è root; la seconda verifica (righe 15-19) serve per accertarsi che il pacchetto curl sia installato (vedi tutorial “Il client all’opera”). Con le successive righe 21-24 si controlla l’esistenza di una copia di backup del file /etc/hosts: se la copia di riserva /etc/hosts.bak non esiste allora viene creata. Siamo infine arrivati al punto nevralgico dello script: il file hosts viene ricreato copiandolo dal backup (riga 25) e poi gli viene accodato il risultato dei comandi riportati nelle righe 26 e 27: vediamoli in dettaglio. Viene invocato innanzitutto curl passandogli come parametri le credenziali per l’accesso e l’indirizzo del server; curl non farà altro che caricare la pagina index.php del server e compilare la form di accesso. In questo modo il server aggiornerà se necessario il database con l’indirizzo IP del client e poi, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, invierà in output l’elenco degli altri account e dei relativi indirizzi IP. Queste informazioni vengono passate con la pipe (|) da curl a grep che filtrerà le sole righe che contengono la stringa <<>> scartando di fatto i possibili messaggi di errore generati dal web server. Di nuovo queste informazioni vengono passate al programma successivo, sed, che provvede ad eliminare da ogni riga la stringa <<>>. Il testo ottenuto rispetta la formattazione tipica del file hosts (nome host seguito da una tabulazione e poi dal relativo indirizzo IP) e quindi può essere tranquillamente aggiunto alla fine del file usando il simbolo della redirezione (>>). Questo è tutto: le macchine in cui lo script viene installato come illustrato nei tutorial potranno “contattarsi” fra loro usando al posto degli indirizzi IP semplicemente lo username specificato dall’utente durante la registrazione.
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Tag: sistema dns, pubblicazione, siti internet, ip fisso, DynDNS
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