
Diamo voce alle immagini con Arss
Visualizziamo i suoni e ascoltiamo le immagini! Non si tratta di fantascienza, ma di pura realtà e noi ve lo dimostreremo
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Il processo inverso dell’analisi è definito sintesi. Se al termine sintesi
aggiungiamo l’aggettivo musicale eccoci immediatamente proiettati
in un mondo che ha quasi del fantastico. Ad esempio, a noi
richiama prepotentemente alla mente brani del gruppo musicale Kraftwerk
(www.kraftwerk.com), anche se non necessariamente questa e
solo questa band è sinonimo di sintesi musicale, né quest’ultima può
essere confinata nell’ambito della musica elettronica. Nel mondo del
Software Libero, sono disponibili numerosi programmi di analisi (Sonic
Visualiser, tra gli altri) e di sintesi (LMMS o Linux MultiMedia Studio). Uno dei programmi che unisce entrambe le caratteristiche, per
di più in maniera creativa, è Arss (Analysis & Resynthesis Sound
Spectrograph), noto in passato come Arse, acronimo di Analysis &
Reconstruction Sound Engine). Per perseguire lo scopo “annunciato”
con tanta enfasi nel titolo serviremo proprio di questo programma.
Sebbene Arss sia ancora alla versione 0.2.3, è considerato stabile e,
quindi, perfettamente utilizzabile. In breve, Arss riceve in input un file
audio, ne analizza lo spettro delle frequenze e restituisce lo spettrogramma
sotto forma di immagine .bmp; se invece riceve in input
un’immagine, la considera spettrogramma, e ne sintetizza il suono restituendolo
come file .wav. È chiaro, dunque, che il presupposto da cui
siamo partiti, cioè “ascoltare le immagini” e “visualizzare i suoni”, con
Arss diventa effettivamente realtà. Allora, largo alla fantasia e ascoltiamo,
è proprio il caso di dirlo, la voce delle nostre immagini e l’aspetto
dei nostri brani audio preferiti.
Formati ristretti
Un solo formato audio e uno di immagine
Il programma è “giunto” alla
versione 0.2.3, quindi non dovrebbe
sorprendere che riesca
a gestire solo un formato
audio (WAV non compresso)
e uno immagine (BMP). Dalla
scelta dei formati si evince
la genesi del programma
per Windows, cosa confermata
nella home page del
progetto. È auspicabile che
in versioni successive sia
implementata la gestione di
altri formati più comuni in
ambito GNU/Linux. Per le future
versioni, infatti, l’autore
del programma chiede aiuto
alla comunità per aggiungere
anche la possibilità di gestire
immagini PNG.
Facile da installare ed eseguire
La procedura è semplicissma. Ovviamente, a chi non è fanatico della
compilazione consigliamo di utilizzare il programma già compilato.
Per prima cosa, scompattiamo l’archivio con il comando tar -xvzf
arss-0.2.3-linux-binary.tar.gz, dopodiché possiamo eseguire Arss
con ./arss. Il programma non ha un’interfaccia grafica, per cui bisogna
utilizzare la shell. A questo punto, Arss dovrebbe avviarsi senza
alcun problema legato ad eventuali dipendenze. Ma dobbiamo fare
una piccola osservazione. Nella pagina principale del progetto l’autore
avverte che il programma è eseguibile su tutte le piattaforme dove
è installata la libreria FFTW (Fastest Fourier Transform in the
West, www.fftw.org) ma, nonostante ciò, in fase di esecuzione non
abbiamo riscontrato problemi di questo tipo, pur essendo quasi certa
l’assenza della libreria sul sistema utilizzato per eseguire la prova.
Il motivo è semplice: FFTW è stata “integrata” nel programma, essendo
quest’ultimo compilato staticamente. Ma torniamo all’uso dle
programma. Come detto, bisogna necessariamente utilizzare la riga
di comando. Per iniziare ci viene chiesto di inserire il nome dei file di
input e output (il primo dei quali dovrà trovarsi nella stessa directory
dell’eseguibile di Arss), sulla modalità di elaborazione del file (analisi
o sintesi), ed altri dati numerici. Alla fine del “questionario” il programma
è pronto all’elaborazione.