Ecco spiegato come usare questa particolare connessione wireless per trasferire video, musica e foto dal computer al cellulare e viceversa
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rfcomm0 {
bind yes;
device 00:1B:AF:28:11:50;
channel 2;
}
La voce bind yes serve per effettuare
l’accoppiamento in automatico quando
si attiva il sistema Bluetooth sul PC; la stringa device 00:1B:AF:28:11:50; indica
il telefonino (ricordate l’indirizzo
hardware ottenuto con hcitool scan?),
mentre channel 2; stabilisce il canale di
comunicazione. Per quest’ultimo è necessario
un approfondimento. I dispositivi
Bluetooth come abbiamo anticipato
possono essere di diverso tipo e offrire
più servizi, in particolare i telefonini: modem
per la connessione a Internet, trasferimento
file, connessione a periferiche
audio, ecc. Ognuno di questi, utilizza
un canale di comunicazione specifico e
può essere associato ad un device diverso:
rfcomm0 (come in questo caso),
refcomm1...e così via. Per scoprire il canale
utilizzato, ad esempio, per sfruttare
le funzionalità di modem (indispensabile
per le connessioni a Internet), bisogna
cercare le stringhe seguenti:
Service Name: Dial-Up Networking
...
Channel: 2
...
Queste sono presenti nell’output ottenuto
mediante il comando sdptool browse
00:1B:AF:28:11:50 (ecco ancora la
prova dell’importanza di conoscere l’indirizzo
hardware del telefonino o di un
qualsiasi altro dispositivo Bluetooth). A
questo punto possiamo procedere con
l’accoppiamento vero e proprio:
rfcomm bind 0 00:1B:AF:28:11:50 2
rfcomm connect 0 00:1B:AF:28:11:50 2
Il primo comando crea il device /dev/
rfcomm0 che identifica il telefonino,
mentre il secondo effettua il pairing. A
questo punto, sul telefonino dovrebbe
apparire la richiesta di inserimento del
PIN: non resta che inserire quello scelto
in precedenza. Il pairing è stato eseguito
e PC E cellulare sono liberi di comunicare.
In questo caso lo abbiamo fatto
manualmente, ma da ora in poi, ad ogni
avvio del sistema Bluetooth l’accoppiamento
verrà eseguito automaticamente.
Ricordate che ad ogni modifica al file di
configurazione è necessario riavviare il
servizio Bluetooth con “/etc/init.d/bluetooth
restart”.
A questo punto possiamo passare all’utilizzo
dei tool dotati di interfaccia grafica presenti nei desktop KDE e Gnome,
oppure a riga di comando per effettuare
il trasferimento dei file tra PC e cellulare.
Per la prova abbiamo utilizzato una
Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10, per la quale
è stato necessario installare il pacchetto
“gnome-vfs-obexftp” tramite il comando
sudo “apt-get install gnome-vfs-obexftp”.
Per le distribuzioni che utilizzano
KDE non dovrebbero esserci problemi,
in quanto il pacchetto KDE-Bluetooth è
presente di default.
Con Gnome è più facile
Dopo aver collegato l’adattatore Bluetooth alla porta USB siamo pronti per cominciare
L’applet Bluetooth
Per prima cosa attiviamo
il Bluetooth del telefonino,
colleghiamo l’adattatore USB/Bluetooth
al PC e aspettiamo che l’applicazione
rilevi il dispositivo così come mostrato
nell’immagine.
Pairing dei dispositivi
Posizioniamoci sopra l’icona
dell’applet Bluetooth con il
mouse e con il tasto destro selezioniamo
la voce di menu “Browse Device”. A
questo punto tra i dispositivi dovrebbe
apparire il cellulare.
Adesso si scambia!
Selezionato il dispositivo e
cliccato su “Connect” ci verrà
chiesto di inserire il PIN sia sul computer
che sul telefonino. Inserito correttamente
quest’ultimo, il gioco è fatto possiamo
trasferire tutti i file che vogliamo!
Bluetooth con KDE
Per gli utenti di KDE esiste uno strumento molto potente per il trasferimento di file
Il client KDE
Il software si chiama “kbtobexclient”
e fa parte del pacchetto
“kdebluetooth”. Dopo averlo eseguito da K/
Internet/kbtobexclient esegua una ricerca
di tutti i dispositivi raggiungibili. Successivamente
selezionabili da “Device Selector”.
Invio di un file
Per trasferire un file dal computer
al telefonino, è sufficiente selezionare
il file dal selettore in alto e trascinarlo
nella finestra “File to send”presente
nella parte destra dell’interfaccia. A questo
punto basta cliccare su Send.
Ricezione sul telefono
Dopo aver cliccato su Send, dobbiamo
aspettare qualche istante
affinché venga spedito l’intero file. Conclusa
questa fase di elaborazione, dovremmo ricevere
un SMS contenente il file che abbiamo
deciso di inviare al cellulare.
Bluetooth e sicurezza
Anche questo sistema può essere pericoloso
Il protocollo Bluetooth è molto sicuro.
Purtroppo, però, troppi utenti si affidano a semplici PlN numerici di sole
quattro cifre anziché a password molto
più sicure, rendendo le “intrusioni” non
autorizzate relativamente semplici. Un
aggressore in questi casi, potrebbe attaccarci
trasmettendo serie di messaggi
per sovraccaricare il cellulare, abusare
dei servizi attivi o, nella peggiore delle
ipotesi, modificare i nostri dati o rubarli,
“bluesnarfi ng”. Come proteggersi? Basta
seguire i suggerimenti consultabili
all’indirizzo www.difesa.it/SMD/Staff/
Reparti/II-reparto/CERT/Tips_Tricks/
La+Tecnologia+bluetooth.htm
Bluejacking, l’hacking bluetooth
Inviare brevi messaggi di testo senza autorizzazione Utilizzando la tecnica bluejacking è
possibile inviare messaggi non richiesti
ad un cellulare con il Bluetooth attivo.
In genere, chi la utilizza lo fa sempre
in modo innocuo, limitandosi ad inviare
solo messaggi di testo o vCARD nel
raggio di copertura del segnale Bluetooth.
È possibile anche inviare immagini
e file audio. Il bluejacking, per fortuna,
non consente di rubare dati e file.
Spesso, questa tecnica è utilizzata per
creare comunità di utenti MoSoSo (Mobile
Social Software), o per fare nuove
amicizie. Alcuni strumenti per effettuare
bluejacking sono disponibili all’indirizzo:
www.bluejackingtools.com.