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Costruisci una ''live'' fai da te derivata da Debian
Pensate che le distribuzioni “preconfezionate” siano tutte uguali e poco adatte alle vostre esigenze? Noi vi mostriamo come crearne una su misura per voi
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Il progetto debian live!
Lo scopo degli sviluppatori di Debian Live è stato quello di creare un sistema in grado di semplificare tutte le operazioni di creazione e personalizzazione di una distribuzione live basata su Debian GNU/ Linux, ovviamente utilizzando i pacchetti contenuti nei repository ufficiali della distro. La piattaforma è composta da numerosi programmi che, grazie ad una procedura passo passo, guidano l’utente in tutte le fasi necessarie alla realizzazione di una distribuzione live: da quella di preparazione fino alla creazione di un’immagine per il supporto di memorizzazione da voi scelto, CD o DVD. Anche se questo software è compilabile con tutte le distribuzioni, è consigliato usare come base di partenza una Debian GNU/Linux, sulla quale, ovviamente, abbiamo i privilegi di amministratore. Il sistema base è necessario da usare sia per l’installazione di Debian Live, sia per tutte le fasi necessarie alla realizzazione della nostra live personalizzata. In particolare, il sistema fa largo uso di “cdebootstrap”, il quale crea un ambiente contenente un sistema operativo Debian GNU/Linux base in una directory a nostra scelta. Per l’installazione dei programmi necessari basterà eseguire il comando:
apt-get install cdebootstrap live-helper
Dopo aver installato i due pacchetti precedenti, creiamo una directory temporanea ed eseguiamo il comando lh_config. A questo punto, nella directory temporanea sarà presente una cartella “config”, nella quale è contenuta la configurazione base. Eseguendo il comando lh_build, invece, il programma provvederà a creare l’ambiente “chroot”, opererà le aggiunte di pacchetti e opzioni contenuti nelle configurazioni di Debian Live, e “impacchetterà” un’immagine per Cd-Rom. Nella directory sono presenti due file, binary.packages e binary.list, i quali contengono una lista di tutti i pacchetti installati e l’elenco dei file personalizzati aggiunti al sistema base. L’immagine ISO appena creata occuperà meno di 150 Mbyte, ma conterrà giusto il minimo essenziale e non disporrà di alcuna interfaccia grafica. Complimenti, avete appena realizzato il vostro primo sistema live! Nell’esempio precedente abbiamo prodotto un’immagine ISO per un CD/DVD. Qualora volessimo modificare il supporto di destinazione per realizzare una pendrive USB con Debian Live, dovremmo spulciare le opzioni contenute nella directory “config”, selezionare una diversa tipologia di immagine da produrre e modificare le ottimizzazioni da operare sul sistema. Fortunatamente il tool di configurazione, tra le sue numerose opzioni, offre la possibilità di scegliere il supporto grazie al parametro “-b”: lh_con- fig -b usb-hdd. L’argomento passato al parametro, permette di creare un’immagine della Debian Live adatta alle penne USB. Le opzioni permesse per questo parametro sono:
  • iso: immagine per CD/DVD. Questa è la selezione predefinita: non bisogna fornire l’opzione “-b” se l’ intenzione è quella di creare un’immagine di questo tipo;
  • usb-hdd: come mostrato nell’esempio, questo valore permette la creazione di un’immagine da porre in un disco rimovibile collegato al computer via USB. Per un avvio diretto della distribuzione è necessario che il BIOS del computer supporti il bootstrap da questo tipo di unità;
  • net: anche in assenza di un dispositivo fisico è possibile attivare una live. In questo caso, è necessario un BIOS che supporti il boot via rete locale e un computer adibito a boot server che utilizzerà l’immagine creata con questa opzione;
  • tar: banalmente si tratta di un archivio compresso tar.gz contenente tutto il sistema prodotto dai programmi di utilità di Debian Live e le personalizzazioni scelte.
Chi conosce Debian GNU/Linux sa che questa storica distribuzione ha una linea di sviluppo con tempi medio/lunghi dovuti alla necessità di operare un forte controllo della qualità prima di accettare un nuovo pacchetto contenuto nei rami experimental e sid in quello di test, il quale a sua volta sarà la base per la nuova stable. Quando decidiamo di creare la distribuzione live, possiamo anche scegliere il ramo di sviluppo di partenza utilizzando il parametro “-d”: lh_confi g -d lenny. Il nome del ramo deve essere “conosciuto” dai programmi di utilità. Fortunatamente, le definizioni delle distribuzioni vengono aggiornate di volta in volta. Le personalizzazioni di base non fi niscono qui. Tra i file distribuiti con le utility, ci sono tutta una serie di template per l’installazione dei pacchetti Debian necessari per installare un desktop manager o un software particolare. Se, ad esempio volessimo includere KDE nella nostra live, è sufficiente aggiungere il seguente parametro: lh_confi g -p kde. Con queste opzioni, anche senza operare personalizzazioni, possiamo ottenere un sistema completo sia per un uso occasionale/dimostrativo, sia per verificare il funzionamento della distribuzione e del software presente nei rami di sviluppo meno stabili.

Il tool di Debian Live per la costruzione dell’immagine all’opera


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Tag: live, debian, distribuzione personalizzata, knoppix, debian live, live magic
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