
Costruisci un computer ecologico ed efficiente
Selezione dell'hardware, assemblaggio, scelta della distribuzione e, infine, configurazione finale per creare una workstation performante e attenta all’ambiente
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È possibile utilizzare il computer e
allo stesso tempo contribuire alla
causa ecologica? Pare proprio di
si! E noi ve lo dimostreremo assemblando
un personal computer compatto,
a basso impatto ambientale (vedremo
perché) e con prestazioni sufficienti
per la gestione di contenuti multimediali.
Ovviamente, usando solo hardware
ben supportato da GNU/Linux.
Selezione dell'hardware
In questa prima parte ci occuperemo della scelta dei singoli
componenti che costituiranno la macchina. È ovvio, che le nostre
scelte non hanno la pretesa di essere esaustive, tuttavia
rappresentano un buon punto di partenza per chi vuole seguire
la via del “green computing”. Quelli seguenti sono i parametri
presi in considerazione nella fase di scelta dell'hardware:
ROHS (Restriction of Hazardous Substances Directive) indica
la direttiva dell'Unione Europea entrata in vigore il 1
luglio 2006. In sintesi, questa stabilisce un limite per l'utilizzo
di sole sei sostanze, altamente tossiche e pericolose per
l'ambiente, nella costruzione dei vari componenti.
I dispositivi
prodotti rispettando tale direttiva non sono ancora
molti e non è facile reperire informazioni in merito;
Rumore, la rumorosità dei componenti se non rappresenta
un problema per i server confinati in una server farm, diventa
rilevante per un personal computer posizionato sulla
scrivania. Il rumore è fonte di stress e rende poco confortevole
l'uso quotidiano del computer. In un PC il rumore è
causato principalmente dalle ventole di raffreddamento,
dai dischi fissi e dai lettori ottici, per cui attenzione a quello
che si sceglie;
Consumo, il consumo di energia elettrica
è un parametro importante, in particolare
quando si tratta di macchine che
restano costantemente accese. Minor
consumo, significa meno energia utilizzata,
quindi meno inquinamento;
Dimensioni, poiché l'obiettivo è creare
una macchina compatta (dunque meno
uso di materiali spesso nocivi), bisogna
prestare attenzione, prima di ogni altra cosa alle dimensioni
e alla forma della scheda madre.
Scelta della scheda madre
Dopo numerose ricerche, abbiamo optato per una scheda madre
Mini-ITX al posto delle classiche ATX. Questo standard, introdotto
nel marzo 2001 da VIA Technologies, prevede l'uso
di dispositivi di dimensioni ridotte (un quadrato con lato di circa
17 cm). Per questo motivo la scelta è caduta sulla nuova VIA
VB7001G, una delle prime schede madri fabbricate rispettando
le direttive ROHS. Sottolineiamo, inoltre, che Via Technologies
è da sempre all'avanguardia per il basso consumo energetico
dei suoi prodotti. Nella fattispecie, la VB7001G consuma
poco più di 20W come potenza di picco, soprattutto per merito
del nuovo processore C7-D che, secondo il produttore, è il
World's First Carbon Free Processor. Inoltre, per ogni CPU
venduta VIA calcola l'energia mediamente consumata dal processore
nell'arco di tre anni, la relativa CO2 (anidride carbonica)
emessa e collabora con le organizzazioni locali per le azioni di
recupero, quali riforestazione, promozione di energie alternative
e riduzione dei consumi energetici. A questo scopo ha introdotto
un nuovo benchmark chiamato TreeMark che calcola
l'impatto ambientale dei vari processori. Viene da se, che se
la CPU consuma meno allora scalda poco, non richiede una
grande ventilazione e anche la rumorosità totale del PC diminuisce notevolmente. Il processore C7-D integrato nella scheda
madre presenta solo una piccolissima ventola sulla griglia di
dissipazione. Infine, la VIA VB7001G integra anche la scheda
audio e quella video, perfettamente compatibili con GNU/Linux
e configurate in modo automatico. Per quanto riguarda la sezione
video, comunque, più avanti scopriremo come ottimizzarne
il funzionamento mediante l'uso di specifici driver Open Source
noti come openChrome.
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VIA VB7001G • Tipo: scheda madre Mini-ITX • Chipset: CN700 • Processore: VIA C7-D 1.5GHz • RAM: DDR2 400/533Mhz fino a 1Gbyte • Altro: slot PCI, UltraDMA, SATA, scheda video VIA UniChrome Pro AGP con codifica Mpeg2 e Tv-Out, scheda audio VIA VT1618 8 canali AC'97, scheda di rete VIA VT6103L 10/100Mbps Ethernet PHY • Sito web: www.via-tech.de • Web store: www.itx-warehouse.co.uk |
Anche il case è importante
La scelta della scheda madre consente l'utilizzo di case piccoli
ed esteticamente accattivanti. Morex, produttore di case per
schede Mini-ITX, offre il modello 3777 che, oltre ad essere bello
da vedere, permette l'alloggiamento di un disco fisso da 3.5”,
meno costoso rispetto a quelli da 2.5”, inoltre è costruito secondo
la direttiva ROHS. Il modello da noi utilizzato include
l'alimentatore da 60W e prevede un trasformatore esterno,
quasi tutti i cavi occorrenti e una piastra argentea da applicare
posteriormente, comunemente chiamata face plate. Nel nostro
caso, il case è stato acquistato presso un rivenditore inglese
online, quindi il cavo di alimentazione in dotazione è
compatibile solo con le prese di corrente usate in Inghilterra.
Per questo motivo è stato necessario acquistare separatamente
un cavo schuko maschio/c5 micky mouse disponibile presso
i migliori negozi di elettronica o su www.eprice.ita un prezzo
medio di 5 Euro. È stato, inoltre, necessario l'acquisto di un
cavo Adattatore Alimentazione Serial ATA e uno SATA perché
non inclusi ( www.drako.it).
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Morex 3777 Mini- ITX Case - Black • Tipo: case Mini-ITX • Altro: 2 porte USB frontali, 2 ventole da 60 mm, slot di espansione PCI • Dimensioni: 212 mm x 100 mm x 268 mm • Produttore: Morex • Sito web: www.morex.com.tw • Web store: www.itx-warehouse.co.uk |