
Come si ricompila il kernel Linux?
Che si tratti di installare una nuova
versione o di ricompilare quella già in
uso, magari per abilitare qualche caratteristica
aggiuntiva, non fa differenza: la prima
cosa da fare è procurarsi i sorgenti del
kernel. Nel primo caso bisogna scaricarla
dal sito www.kernel.org, nel secondo è
possibile ottenerne una copia utilizzando
il package manager della propria distribuzione
o, in alcuni casi, prelevarla direttamente
dai CD/DVD di installazione. In
realtà, sempre dallo stesso sito è comunque
possibile scaricare i sorgenti della
versione in uso, ma prima è necessario
scoprire di quale si tratta eseguendo il comando
uname -r. Utilizzando il package
manager i sorgenti verranno automaticamente
posizionati nella directory /usr/src,
altrimenti bisogna trasferirli in questa cartella
manualmente. Prima di proseguire,
ricordate che le operazioni vanno eseguite
dalla shell e con i privilegi di root, quindi
apriamo una console da Applicazioni/
Accessori/Terminale (Gnome) o
K/Sistema/Konsole (KDE) e diventiamo
amministratori con su o sudo -s. Consideriamo
il caso di voler installare il nuovo
kernel Linux 2.6.24.3 presente nel
CD/DVD allegato. Per prima cosa, copiamo
il file linux-2.6.24.3.tar.bz2 nella directory
/usr/src, spostiamoci al suo interno
con cd /usr/src e scompattiamolo nel modo seguente:
tar -xvjf linux-2.6.24.3.tar.bz2
Così facendo verrà creata una nuova directory
chiamata linux-2.6.24.3 dove sono
presenti i sorgenti del nuovo kernel. A
questo punto, rinominiamo la cartella dandogli
il nome linux e spostiamoci al suo
interno:
mv linux-2.6.24.3 linux
cd linux
In alternativa, invece di rinominare la directory,
è possibile creare un collegamento
simbolico ad essa nel modo seguente:
ln -s linux-2.6.24.3 linux
A questo punto possiamo procedere con la
fase di configurazione. I comandi disponibili
sono diversi a seconda dell'interfaccia
che si intende utilizzare: make config
(completamente testuale), make menuconfig
(semi grafica), make xconfig per
avviare il tool di configurazione grafica.
Ovviamente, consigliamo di utilizzare
quest'ultimo. Dopo aver effettuato le proprie
scelte bisogna salvare la nuova configurazione
nel file .config selezionando la
voce di menu File/Save. Infine, possiamo
procedere con la fase di compilazione e
installazione vera e propria eseguendo in
sequenza i comandi seguenti:
make dep
make clean
make bzImage
make modules
make modules_install
make install
Questo è sufficiente per installare il kernel
e aggiornare il boot loader (Grub o Li-
Lo). Quella appena esposta è la procedura
standard per l'installazione da zero di un
nuovo kernel ma attenzione, alcune distribuzioni
forniscono metodi alternativi e,
comunque, nel caso in cui si tratti di un
semplice aggiornamento o del passaggio
ad una release solo leggermente diversa, è
possibile anche utilizzare la “vecchia”
configurazione e alcuni comandi particolari
per evitare di dover ripetere tutte le
scelte manualmente.
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