
Chromium OS è diventato Flow. Provalo subito!
Miglior supporto hardware, un inedito tool di aggiornamento automatico, compatibile con Flash e HTML5 e tante nuove applicazioni. La guida per creare una LiveUSB
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Fig. 3 - Il nuovo tool per l'aggiornamento automatico |
Una LiveUSB tutta nostra
Chromium OS Flow al momento è disponibile sotto forma di immagine .img trasferibile su pendrive USB. Questo permette di creare rapidamente una cosiddetta distribuzione
LiveUSB avviabile e, all'occorrenza, installabile su PC di qualsiasi tipo, compresi i diffusissimi netbook. Per creare una LiveUSB, per prima cosa bisogna scaricate l’archivio compresso di Chromium OS Flow, ovvero
ChromeOS-Flow.tar.gz, poi è necessario estrarre il file
ChromeOS-Flow.img contenuto al suo interno, e subito dopo trasferirlo su una chiavetta USB da almeno 2 GB. Il trasferimento dell'immagine su pendrive USB, può essere eseguito mediante l'utility
USB-ImageWriter che, sulle Debian e derivate come Ubuntu, è installabile con
Synaptic o
apt-get install usb-imagewriter. Installato il programma, avviamolo da
Applicazioni/Accessori/ImageWriter, selezioniamo il file ChromeOS-Flow.img e la pendrive USB connessa al PC sulla quale vogliamo scrivere l’immagine, quindi, confermiamo il trasferimento dei file premendo
Scrivi a strumento. A questo punto, bisogna semplicemente attendere che l'operazione termini, dopodiché è possibile avviare Chromium OS Flow. Per farlo, ovviamente, è necessario riavviare il computer con la chiavetta inserita.
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Fig. 4 - USB Image Writer mentre crea la LiveUSB |
In alternativa a USB-ImageWriter, è possibile usare il comando
dd (presente come predefinito in qualsiasi distribuzione GNU/Linux). In questo caso, colleghiamo la chiavetta USB al PC e dopo aver estratto l'immagine di ChromeOS-Flow.img, spostiamoci nella directory in cui questa si trova ed eseguiamo il comando seguente:
dd if=ChromeOS-Flow.img of=/dev/sdX bs=4MLa X indica il nome della chiavetta USB (per esempio sdb, sdc, ecc). Assicuriamoci di non usare il nome specifico della partizione ma quello generico, in pratica “sdb” e mai “sdb1”. Per scoprire qual è il file di dispositivo che GNU/Linux associa alla pendrive USB, avviamo una shell ed eseguiamo
fdisk -l. Questo comando ci fornirà l'elenco delle memorie presenti nel sistema, compresi hard disk e chiavette, con relative partizioni.
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Fig. 5 - Creazione della LiveUSB dalla riga di comando |