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Chrome OS: istruzioni per l'uso
Google ha rilasciato i sorgenti del suo atteso Web Operating System. Noi vi mostriamo come “costruire” la vostra copia personale. Da usare su pendrive USB o come macchina virtuale
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Il rilascio di un sistema operativo targato Google e derivato da GNU/Linux era atteso da tempo. Finalmente, da pochi giorni, il desiderio di molti è diventato realtà con il rilascio di Google Chrome OS (progetto Chromium OS). Chi aspettava con trepidazione una distribuzione “classica” (alcuni speculavano già sul nome parlando di un probabile Google OS) rimarrà deluso. Secondo noi, invece, Google, ancora una volta, ha guardato lontano e preparato il futuro. In effetti, non si tratta di un sistema operativo inteso nel senso classico del termine, ma di un WebOS (Web Operating System) nel quale, come dice il nome, tutto ruota attorno a Internet e al Web. In pratica, cambia il concetto stesso di PC e il modo di usarlo al quale fino ad oggi siamo stati abituati, spostando le attività degli utenti dal sistema locale al Web. Tutto questo, inoltre, accade in un momento in cui non si parla d'altro che di Cloud Computing. In sostanza, Google Chrome OS “vive” interamente attorno al browser Google Chrome, nato dal progetto Chromium. Il sistema operativo di base è derivato da Debian/Ubuntu, ma non si tratta di una vera e propria distribuzione GNU/Linux. Al termine dell'avvio, infatti, il sistema si limita ad eseguire il browser Google Chrome che, all'atto pratico, sostituisce il desktop e interfaccia l'utente al Web e ai servizi più noti. Tra questi troviamo i social network più diffusi (Twitter e Facebook tra gli altri) e, ovviamente, tutti i servizi di Google: Gmail, Calendar, Docs, PicasaWeb, YouTube e molti altri. Alla base, ovviamente, c'è sempre un sistema GNU/Linux, infatti, è persino possibile eseguire la shell (più avanti vedremo come) per svolgere operazioni straordinarie. Ma tutto gravita attorno al Web. L'idea proposta da Google, in realtà non è nuova, il concetto di WebOS, infatti, esiste da tempo, e già da prima dell'arrivo di Google Chrome OS sono disponibili numerosi sistemi operativi basati sul Web. Gael Duval, ad esempio, già fondatore ed ex dirigente di Mandriva, si è mosso in questa direzione con il proprio sistema operativo Ulteo. Ma in questo caso, dietro a tutto c'è la potente “macchina” di BigG e, considerando i risultati ottenuti in breve tempo da Android sugli smartphone, c'è da credere che Chrome OS non tarderà ad invadere il mercato di netbook e MID. È vero, il sistema operativo è ancora in fase di sviluppo, ma permette già di assaporare quello che ci aspetta per il futuro: la base è ottima (garanzia GNU/Linux), tempi di avvio ridotti al minimo, ottimo supporto hardware, stabilità, sicurezza e accesso ai servizi web più utilizzati garantito. In sintesi, in una realtà dove l'informatica diventa sempre più “webcentrica” Google Chrome OS potrebbe diventare la scelta giusta per milioni di utenti (Figura 1).

Fig. 1 - Google Chrome OS in esecuzione

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Tag: webos, linux, chrome, chrome os, google, android, ubuntu
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