
Chrome OS: istruzioni per l'uso
Google ha rilasciato i sorgenti del suo atteso Web Operating System. Noi vi mostriamo come “costruire” la vostra copia personale. Da usare su pendrive USB o come macchina virtuale
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./image_to_usb.sh --from=~/chromiumos/src/build/images/DIR –to=/dev/sdbXLa voce
DIR indica la directory aggiunta in automatico durante la creazione dell'immagine, e
X il file di dispositivo relativo alla partizione presente nella pendrive USB (nell'esempio
/dev/sdb) che si vuole utilizzare. Nel caso si voglia utilizzare il sistema tramite virtual machine, bisogna eseguire un'operazione del tutto analoga, dopo aver installato, se non già presente, il programma
Qemu (apt-get install qemu), basta eseguire questo script:
./image_to_vmware.shA questo punto, non resta che che dare una ripulita al sistema:
./make_chroot.sh –delete
Finalmente possiamo usare Chrome OS come meglio vogliamo. All'avvio, il sistema operativo presenta la schermata visibile in
Figura 2.
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Fig. 2 - La schermata di login |
Se il sistema è già connesso alla rete, nella quale è attiva una connessione Wi-Fi o Ethernet che utilizza il protocollo DHCP per la configurazione dei client, possiamo eseguire il login utilizzando i dati del nostro account Google (ad esempio quelli di GMail): basta aggiungere il nome utente, senza
@gmail.com che verrà inserito in automatico, e la password. In caso contrario, è possibile prima effettuare l'accesso locale inserendo i dati di login creati al momento della compilazione di Google Chrome OS, come visto in precedenza. Effettuato l'accesso locale, avviamo una shell con
Ctrl+Alt+T, diventiamo root con
sudo -s e la password scelta in precedenza durante la compilazione e configuriamo la rete manualmente. È anche possibile installare il sistema operativo sull'hard disk. In questo caso, avviata la shell con Ctrl+Alt+T bisogna eseguire il comando
/usr/sbin/chromeos-install.