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Chrome OS: istruzioni per l'uso
Google ha rilasciato i sorgenti del suo atteso Web Operating System. Noi vi mostriamo come “costruire” la vostra copia personale. Da usare su pendrive USB o come macchina virtuale
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Trattandosi di un WebOS, appare scontato il fatto che, affinché il sistema possa funzionare sia strettamente necessario l'utilizzo di un browser, in questo caso specifico, ovviamente, si tratta di Google Chrome. Per questo motivo bisogna prevedere l'integrazione del browser di Google all'interno del sistema operativo utilizzando uno dei i due metodi disponibili. Il primo consiste nella compilazione manuale (sempre assistita da script) del browser, mentre il secondo, molto più immediato, consiste nell'utilizzo di una versione già pronta. È per questo motivo che noi consigliamo di utilizzare quest'ultimo metodo. In questo caso, infatti, è sufficiente scaricare il seguente archivio .zip da http://build.chromium.org/buildbot/archives/chromium-chromiumos-r32516.zip, rinominarlo come chrome-chromeos.zip e copiarlo (così com'è, senza estrarlo) nella directory /chromiumos/src/build/x86/local_assets, la quale deve essere creata manualmente (ovviamente ci riferiamo al percorso completo). Adesso, arrivano le operazioni più importanti, ed anche quelle che richiedono più tempo per essere portate a termine. Bisogna, infatti, effettuare la compilazione vera e propria del sistema operativo. Tutto incomincia eseguendo da terminale il comando seguente:

./enter_chroot.sh

Successivamente, bisogna scegliere una password utente, che ci verrà confermata e, infine, salvata in un file testuale (in forma ovviamente crittografata) eseguendo lo script seguente:

./set_shared_user_password.sh

        
Possiamo passare ora alla fase più delicata (si fa per dire, considerata l'estrema automatizzazione delle operazioni) della procedura, ovvero la compilazione del kernel e dei pacchetti. Per risparmiare qualche comando possiamo tranquillamente eseguire direttamente lo script ./build_all.sh. Altrimenti, per fare le cose con calma, è possibile eseguire, rispettando l'ordine, i comandi seguenti:

./build_platform_packages.sh
./build_kernel.sh

L'operazione, per ovvi motivi, risulterà molto lunga. Terminata la fase di compilazione, finalmente, tutto è pronto per procedere con la creazione dell'immagine di Google Chrome OS:

./build_image.sh

A questo punto, non resta che decidere come usare l'immagine appena creata: abbiamo due possibili opzioni per l'avvio del sistema. La prima consiste nella preparazione di una pendrive USB avviabile (la capacità minima del dispositivo deve essere di almcno 4GB), l'altra invece, ci consente di creare il file necessario per l'avvio di Chrome OS tramite virtual machine. In quest'ultimo caso il file risultante sarà ide.vmdk che è possibile utilizzare con VirtualBox o VMware. Esaminiamo in dettaglio entrambi i casi, partendo dalla creazione dell'immagine per la pendrive USB mediante l'esecuzione del comando seguente:

./image_to_usb.sh

Precisiamo che, qualora fossero presenti altri dispositivi USB collegati al PC, è necessario specificare alcuni parametri aggiuntivi da aggiungere alla sintassi del comando precedente script. In particolare è necessario eseguire quanto segue:
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Tag: webos, linux, chrome, chrome os, google, android, ubuntu
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