
Cambiare identità al browser
Il linguaggio HTML rappresenta
uno standard e tutti i
browser web dovrebbero implementarlo allo stesso modo. Purtroppo,
però, le differenze ci sono, e
spesso anche abbastanza importanti.
Succede così che i programmatori di
siti web sono costretti a sviluppare
versioni diverse delle loro pagine e
degli script, in modo da inviare file
diversi in base al tipo di browser
impiegato dall’utente. Questo
meccanismo è reso possibile
dall’interpretazione di una stringa di
caratteri con cui i singoli programmi si
identificano presso il server, la
cosiddetta “User Agent”. Se gli
sviluppatori hanno tenuto conto di
questo fatto, non ci saranno problemi,
altrimenti è facile trovare siti che si
rifiutano di “funzionare” se non si usa
un determinato browser. Cosa fare
allora quando, ad esempio, con Konqueror (il browser predefinito in
ambiente KDE) non riusciamo a
visualizzare alcune pagine web?
Prima di provare con un altro tipo di
browser, possiamo modificare il
modo in cui questo “si dichiara”, e
cercare, quindi, di ingannare il server.
In pratica, Konqueror “mentirà” sulla
sua vera identità, in modo che il sito
web agisca di conseguenza ed invii
effettivamente i dati richiesti.
Per poter configurare questo aspetto,
basta selezionare il menu “Impostazioni/
Configura Konqueror” e poi
accedere alla sezione “Identificazione
browser”. L’identificazione fittizia
può essere attivata in due modi. Il
primo consiste nel non inviare la
stringa “User Agent”, facendo sì che il server non generi codice specifico
per qualche particolare browser. Per
attivarla basta deselezionare
l’opzione “Manda il testo di identificazione”. Purtroppo, però, questa
opzione generica non sempre
funziona, perché alcuni siti esigono
che il tipo di browser sia specificato.
Proprio per questo motivo è previsto
un livello di intervento più avanzato
che permette un setup più dettagliato.
Bisogna comunque specificare che in
quest’ultimo caso la modifica è
relativa ad un singolo sito e per
attivarla basta creare una “Nuova”
identificazione. Nella finestra di
dialogo delle impostazioni dovremo,
quindi, inserire l’indirizzo del sito (o
meglio del dominio, ad esempio sito.
com e non www.sito.com) e
scegliere il browser da simulare tra i
tanti proposti nel menu a tendina. Si
possono anche creare più identità
fittizie, diverse le une dalle altre, nel
caso in cui è necessario accedere a
più siti che si rifiutano di funzionare.
Terminata la configurazione non
rimane che applicare le modifiche e
provare a vedere come si comporta
il server.
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Se un sito non si apre proviamo a cambiare “identità” al browser |