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Andreas Jaeger di Novell
A tu per tu con il “Program Manager openSUSE” per parlare della nuova versione della distribuzione del camaleonte e di cosa dobbiamo aspettarci per il futuro
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AJ - Iniziamo col dire che GNU/Linux è già un protagonista indiscusso del mercato server, ormai da molti anni. La questione chiave per il desktop è sicuramente il supporto appropriato per la multimedialità e i dispositivi hardware. Su quest’ultimo fronte ho visto fare ottimi passi in avanti grazie al progetto Linux Driver Project legato alla creazione di nuovi driver guidato da Greg Kroah-Hartman. Tuttavia, grazie al successo di GNU/Linux sul desktop sono sempre più le pressioni degli utenti e degli sviluppatori sulle aziende leader del mercato a rilasciare driver ufficiali di tipo Open Source. Nell’ambito netbook abbiamo già raggiunto ottimi traguardi, grazie a Moblin e ad altri progetti. Proprio attorno a Moblin, abbiamo creato un’immagine della distribuzione per tutti gli utenti di openSUSE che vogliono utilizzarla anche sui loro netbook. Si chiama Goblin.

LM - Tutti parlano di GNU/Linux, ma sono ancora poche le persone che lo usano in ambiente desktop. Qual è il problema? Eppure Ubuntu, openSUSE, Mandriva e Fedora continuano a rilasciare ottimi sistemi operativi, tra l’altro gratuiti. Pensi sia solo una questione di mancata promozione o continuano a pesare le assenze di pacchetti “chiave”?

AJ - Purtroppo, penso sia un problema legato all’assenza di applicazioni fondamentali. Mi spiego meglio. Abbiamo software fantastici come OpenOffice.org e Mozilla Firefox che sono disponibili sia su Windows sia su GNU/Linux e altre piattaforme. Ciò, paradossalmente, è un problema perché non spinge gli utenti a migrare al nostro sistema operativo preferito per utilizzarle. In molti pensano “non mi va di cambiare le mie abitudini, tanto per usare Firefox e OpenOffice.org mi basta anche Windows”. Ma non solo. Una larga parte della popolazione informatica mondiale non è molto ben informata sui vantaggi di GNULinux e, quindi, è vera l’affermazione che si tratta anche di una questione di “marketing”.

LM - State lavorando con alcuni produttori di computer per portare openSUSE su desktop e laptop?

AJ - Sì, Novell sta lavorando a stretto contatto con alcune aziende per produrre sistemi completi basati su openSUSE. In particolare su SUSE Linux Enterprise Desktop (SLED), che sarebbe la nostra distribuzione a “lungo termine”. In pratica tutte le novità incluse all’interno di openSUSE che riscuotono successo vengono anche aggiunte all’interno di SLED.

LM - Cosa ne pensi dei diretti avversari come Fedora, Ubuntu e Mandriva?

AJ - Penso che tutte le distribuzioni GNU/Linux abbiano due grandi avversari da battere: Apple e Microsoft. La cosa importante, secondo il mio punto di vista, è che malgrado Ubuntu, Mandriva e openSUSE producano sistemi diversi, condividano la stessa visione: promuovere il Software Libero e Open Source.

LM - Ti ringraziamo ancora per l’intervista e ti lasciamo con un’ultima domanda: quali sono i piani futuri di openSUSE?

AJ - In futuro punteremo molto sulla versione basata sul web di YaST, che consente di amministratore sistemi openSUSE sia in locale sia da remoto. I primi tool sperimentali sono stati già inclusi all’interno della nuova release 11.2. Grazie a voi e alla pro

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Tag: opensuse, novell, linux, gnu, distribuzioni, andreas jaeger
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