
Andreas Jaeger di Novell
A tu per tu con il “Program Manager openSUSE” per parlare della nuova versione della distribuzione del camaleonte e di cosa dobbiamo aspettarci per il futuro
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AJ - Per la nuova release la nostra attenzione si è concentrata sulle applicazioni legate ai social network come Facebook e Twitter e sull’aggiunta di nuovi pacchetti desktop. Queste applicazioni consentono una migliore esperienza utente rispetto alle interfacce basate sul web. Due di queste sono Choqok e Gwibber. Quest’ultimo è un client per Gnome che include il supporto per Facebook, Twitter e Identi.ca. Choqok, invece, è specifico per KDE e supporta Twitter e Identi.ca. Inoltre, abbiamo modificato l’instant messenger di KDE Kopete che adesso si interfaccia con Facebook. La distribuzione è stata aggiornata anche in altri ambiti come, ad esempio, quelli legati al partizionamento e al file system. Utilizziamo Ext4 come file system predefinito e siamo tra i primi ad offrire supporto a Btrfs (experimental). Per quanto riguarda il partizionamento dei dischi, invece, la relativa interfaccia utente di YaST ha subito numerose modifiche grazie anche ai tanti suggerimenti arrivati dagli utenti che utilizzano openSUSE 11.1. Novità anche per quanto riguarda la gestione dei pacchetti. Sfruttando Aria2c, infatti, possiamo prima scaricare tutti i pacchetti necessari all’aggiornamento del sistema o a una nuova installazione e poi configurarli sulla macchina openSUSE. Abbiamo aggiunto anche il supporto per l’aggiornamento della distribuzione da openSUSE 11.1 a 11.2 tramite “zypperdup”. Per finire, non posso far altro che ringraziare l’incredibile comunità Open Source che ci ha permesso di dare una rinfrescata ad altri ambiti molto delicati. Tra questi segnalo sicuramente quello desktop. All’interno del nuovo Gnome 2.28 abbiamo aggiunto una nuova interfaccia grafica per openSUSE 11.2, chiamata Sonar. Per chi preferisce KDE, invece, abbiamo scelto di utilizzare la versione 4.3, che include numerosi bugfix e miglioramenti dal punto di vista grafico. Come posso poi non citare Firefox che, grazie alla nuova versione 3.5, offre agli utenti maggior controllo sul browsing e la modalità per navigare anonimi “private”. Per quanto riguarda la produttività, invece, ci siamo affidati a OpenOffice.org 3.1.
LM - Qualche settimana fa, la scelta di utilizzare KDE come ambiente desktop predefinito ha un po’ turbato gli affezionati di Gnome.Puoi spiegarci questa scelta?AJ - A questo proposito vorrei un po’ chiarire come stanno le cose e spiegare per bene cosa è stato deciso. In pratica, abbiamo solo scelto di preselezionare l’ambiente desktop KDE durante l’installazione del sistema. Questo significa, che con openSUSE 11.2, gli utenti installeranno KDE solo se decideranno di utilizzare le impostazioni predefinite. In pratica, è sempre possibile optare per Gnome. Abbiamo deciso di utilizzare KDE perché ci risulta che i nostri utenti lo utilizzino molto di più rispetto a Gnome. E poi per la sua usabilità, infatti, il nostro obiettivo è portare openSUSE ovunque, dunque non possiamo confondere gli utenti alle prime armi con troppi ambienti desktop. Ma per quanto ci riguarda, all’interno del progetto openSUSE, consideriamo Gnome e KDE allo stesso modo. Voglio anche rassicurare gli utenti Gnome di openSUSE, dicendo loro di non preoccuparsi più di tanto, perché la scelta di pre-selezionare KDE non impatterà assolutamente in modo negativo sulla qualità di Gnome all’interno della nostra distribuzione. Continueremo ad impegnarci al massimo su entrambi i fronti.
LM - openSUSE è sicuramente una delle distribuzioni più usate ed apprezzate dagli utenti GNU/Linux. Pensi che possa eguagliare il successo di altri sistemi operativi come Mac OS X e Windows?