TAGS CLOUD
Incrementa dimensioniDecrementa dimensioni
Alla ricerca del file perduto
Nel recupero di dati persi, GNU/Linux è una certezza. Qualunque sia il problema, troverete sempre un tool pronto a tirarvi fuori dai guai e ridarvi i preziosi file!
(pagina 1 di 8)
Paura, rabbia, disperazione, sconforto. Queste sono solo alcune delle sensazioni che prova un individuo quando scopre di avere perso i suoi dati. I vostri documenti più importanti, le foto più care, i momenti più dolci possono essere cancellati in un solo istante a causa di un guasto del dispositivo di memorizzazione di massa, per corruzione del file system o per un’operazione avventata. Mentre le ultime due ipotesi sono meno frequenti, la rottura di un disco (o altro dispositivo di memorizzazione) in genere, capita più spesso. Essi sono composti da parti metalliche ed elettriche, con componenti in movimento soggetti all’usura nel tempo, sensibili ad urti e temperature. Conoscendone il triste destino, ma non quando esso si compirà, è buona norma salvare ed effettuare un backup regolare dei dati e del sistema (opzionalmente). Questa buona abitudine copre anche alcune situazioni particolari, ma non del tutto rare: la distruzione del computer (pensate ad un incendio o ad una semplice caduta) o il suo smarrimento/furto. Purtroppo, non tutti hanno la pazienza, voglia o possibilità di svolgere un backup con una certa regolarità. Oppure i dati che rischiano di andare persi sono troppo recenti e quindi non al sicuro tra quelli presenti nella cassaforte del catalogo di backup. In questi casi GNU/Linux è la sola ancora di salvezza. Il recupero dei dati richiede competenza, intuizione e un pizzico di fortuna. Ma noi vi forniremo le “ricette” giuste per allenare la vostra competenza ed intuizione. Per la fortuna potete solo incrociare le dita.

Di cosa abbiamo bisogno
Una specifica LiveCD è perfetta, ma non solo
Per le operazioni di recupero non esiste un unico strumento.La maggior parte delle operazioni è stata svolta direttamente sui computer con il LiveCD SystemRescueCD. Questa LiveCD riconoscerà automaticamente partizioni, volumi logici, eventuali sistemi RAID e quanto altro all’avvio e contiene la maggior parte dei programmi che utilizzeremo. In altri casi abbiamo brutalmente rimosso i dischi per collegarli ad un computer con Debian GNU/Linux, ma anche altre distribuzioni vanno bene, nella quale abbiamo potuto installare alcuni software utili ma non inclusi in SystemRescueCD.
Pagina 1/8
Lascia un commento
Tag: recupero dati, systemrescuecd, linux, photorec, testdisk
Condividi