
Aggiornare il kernel con le patch
Il kernel Linux è sottoposto ad
aggiornamenti continui seguiti
da rilasci costanti di nuove versioni,
che in genere integrano importanti novità
come, ad esempio, supporto per
nuovo hardware e protocolli vari, correzioni
di bug, ecc. In genere, tali rilasci
sono costituiti dall'intero pacchetto
del kernel o da una serie di patch incrementali.
Nel primo caso si tratta di
gestire un archivio di sorgenti abbastanza
corposo (nell'ordine dei 50 Mbyte),
nel secondo, invece, siamo in presenza
di piccoli file molto più semplici
da amministrare utilizzando un apposito
programma chiamato patch. Facciamo
un esempio. Supponiamo di
aver scaricato una patch del kernel
(solitamente compressa), ad esempio
nome_patch.bz2, e di averla salvata
nella directory /usr/src. A questo punto,
per applicarla al kernel, basta spostarsi
nella directory /usr/src/linux-
2.6.xx (l'ultimo valore dipende dalla
versione del kernel utilizzata) ed eseguire
il comando riportato di seguito:
bzip2 -dc /usr/src/nome_
patch.bz2 | patch -p1
Così facendo, abbiamo aggiornato i
sorgenti del kernel con tutte le novità
contenute nella patch. Prima di eseguire
il comando precedente è anche possibile effettuare una prova, senza,
quindi, applicare alcun cambiamento
reale, semplicemente aggiungendo lo
switch --dry -run. Infine, è possibile
utilizzare lo switch -b per creare una
copia di backup dei file modificati.