
A cosa serve il comando umask?
All’interno dei sistemi GNU/Linux e Unix in generale. è possibile assegnare permessi
predefiniti ai file e alle directory. Per poterlo
fare, bisogna utilizzare il comando umask,
conosciuto anche con il nome di maschera
dei permessi. Attenzione, tramite questo tool
non è possibile modificare i permessi di file
già esistenti, ma consente “solo” di stabilire a
priori quali saranno i diritti di accesso applicati
di default ai file, ma anche alle directory, nel
momento in cui vengono creati ma non vengono
specificati permessi specifici. In pratica, i
permessi indicati con umask non verranno
applicati (o meglio verranno tolti), ai nuovi file.
Per conoscere il valore corrente della maschera
è sufficiente eseguire il comando umask e premere
Invio. In genere, il risultato che si ottiene
è 0022, il che significa che il permesso di scrittura,
indicato proprio dal numero 2 verrà tolto
sia agli altri utenti sia al gruppo. Per ottenere un
output più leggibile è possibile utilizzare l’opzione
-S (umask -S). In questo caso il risultato
sarà quello seguente:
u=rwx,g=rx,o=rx
Come vedete l’utente proprietario del file,
identificato dalla vocale “u”, dispone di tutti
i permessi “r” read (lettura), “w” write (scrittura)
e “x” che sta per “execution” o esecuzione.
Mentre al gruppo “g” (group) e agli altri utenti,
identificati da “o” (other), il permesso di scrittura
(“w”) non è concesso, proprio come stabilito
in precedenza da umask. Questo significa che
al momento della creazione di un qualsiasi file
o directory, se non espressamente specificato,
verranno applicati tali permessi.
Per modificare il valore della maschera dei permessi
basta eseguire umask seguito dalla nuova
direttiva. Ad esempio:
umask 0077
In questo caso (limite), su tutti i nuovi file e
directory, verranno tolti tutti i permessi (7), cioè
lettura, scrittura, ed esecuzione per il gruppo
e gli altri utenti. Ricordiamo che in base al
sistema di gestione dei permessi in GNU/Linux,
il numero 4 indica l’accesso in lettura, il
2 quello in scrittura e l’1 quello di esecuzione.
Ecco spiegato il valore 7, cioè 4+2+1. È chiaro
che il 4 corrisponde alla r, il 2 alla w e l’1 alla x.
Sono solo due metodi diversi di rappresentare i
permessi, ma il risultato è uguale.