
A colloquio con Steve McIntyre
A pochi mesi dalla sua elezione, vi proponiamo una interessante intervista al Debian Project Leader per l’anno 2008. Ecco cosa ci ha detto a proposito della storica distribuzione e dei suoi piani per il futuro
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all’interno del
nostro progetto, collaborando così in maniera parallela a due distribuzioni.
Non credo che intendano far fuori Debian GNU/Linux.
Senza Debian gli sviluppatori di Ubuntu avrebbero molto più lavoro
da svolgere. Ho parlato personalmente con Mark Shuttleworth alcune
volte nel corso di questi ultimi anni e posso assicurarvi che anche
lui la pensa come me. È anche vero, però, che esiste una sana
competizione tra Ubuntu e Debian ma io credo che faccia bene ad
entrambi. La competizione non fa altro che migliorare il lavoro delle
persone e nel caso degli sviluppatori a produrre software di buona
qualità. Alla fine lavoriamo tutti sul Software Libero e ciò deve renderci
orgogliosi. Quanti più nuovi utenti si avvicinano a GNU/Linux,
più sviluppatori ci saranno per migliorare il nostro lavoro e l’universo
Open Source.
LM - Parliamo ora delle novità dell’attesissima Debian
Lenny (Debian GNU/Linux 5.0, ndr). Cosa dobbiamo
aspettarci dal nuovo rilascio?
SM - Alcuni miglioramenti sono ovvi: sostanzialmente ci saranno
tutte le ultime versioni dei maggiori pacchetti software che caratterizzano
qualsiasi sistema GNU/Linux: il nuovo kernel Linux, Gnome,
Perl, Python, GCC, ecc. Da segnalare il supporto alla shell Dash in
favore della Bash e vari miglioramenti per ridurre i tempi di avvio del
sistema. In più, ci sono molti altri aggiornamenti contenuti all’interno
dei nostri strumenti di sviluppo che ci miglioreranno la vita in futuro.
Debhelper, per esempio, nella versione 7, ha subito un bel po’ di
modifiche così come dpkg, il nostro gestore di pacchetti di riferimento.
Però, per non rubare altro spazio, rimando gli utenti al nostro
Wiki (http://wiki.debian.org/NewInLenny) su cui è possibile ottenere
la lista completa di tutte le novità introdotte all’interno di Lenny.
LM - In tema di ambienti desktop, preferisci Gnome
o KDE? In particolare, quale utilizzerà Debian in futuro
e perché?
SM - Personalmente non uso nessuno dei due. Mi piace utilizzare
window manager come fvwm e xterm, dunque le mie considerazioni
sui due ambienti desktop forse sono del tutto irrilevanti. Per quanto
riguarda Debian, però, supportiamo senza problemi sia Gnome
che KDE, così come Xfce. Sugli ambienti desktop abbiamo molti
sviluppatori che lavorano con passione e dedizione per fare in modo
che qualsiasi scelta faccia l’utente, Debian riesca sempre a dare il
meglio di se e ad integrarsi alla perfezione.
LM - Utilizzerete KDE 4 come ambiente desktop
predefinito per la prossima release? Cosa ne pensi
dei progressi fatti?
SM - Per quanto riguarda Lenny, continueremo ad utilizzare l’ultima
versione stabile di KDE 3 in quanto durante i nostri test si è dimostrato
ancora superiore a KDE 4.0. Quest’ultimo, infatti, non ci ha soddisfatti particolarmente e penso che gli daremo un’altra chance
solo quando verrà rilasciato KDE 4.1. Purtroppo però quest’ultima
versione non sarà disponibile in tempo per Lenny. Ma non tutti i mali
vengono per nuocere: in questo modo avrà il tempo di migliorare
diventando più stabile.
LM - Qual è il tuo punto di vista sullo standard OOXML
promosso da Microsoft e sulle sue famose
“Open Specification Promise”?
SM - Credo che OOXML sia stato un vero e proprio “scherzo”
dall’inizio alla fine. Osano chiamare “standard” un formato che di
fatto non è ancora implementabile. In effetti il suo passaggio attraverso
l’ISO è stato un vero e proprio fiasco. Hanno racimolato voti
in maniera poco chiara pur di raggiungere lo scopo. Parlando delle
“Open Specification Promise” credo che possano rappresentare
per loro un buon inizio. Potrebbero, infatti, mostrarsi molto più aperti
con la comunità FLOSS. Tuttavia, rimango ancora molto scettico.
Ci sono ancora molte situazioni e atteggiamenti in quel di Redmond
che mi lasciano pensare all’impossibilità che siano