
A colloquio con Mario Behling
Ha creato LXDE, l'ambiente grafico rivelazione dell'ultimo anno, che in poco tempo ha guadagnato il consenso delle maggiori distribuzioni. Ecco cosa ci ha detto
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MARIO BEHLING
GNU/Linux si è sempre distinto per la varietà di interfacce grafico tra le quali l'utente ha sempre potuto scegliere l'ambiente di "lavoro" più adatto alle proprie esigenze: dai desktop environment come Gnome e KDE, ai window manager come IceWM, AfterStep, Fluxbox, e molti altri più o meno noti. A parte i gusti personali, la scelta tra una o l'altra interfaccia è stata sempre dettata da fattori prestazionali, per cui alcuni utenti, sacrificano l'usabilità e la potenza dei desktop environment a fronte di un vantaggio prestazionale e di leggerezza garantito dai window manager. Il primo tentativo, riuscito, di creare un ambiente grafico che riunisse in un unico “prodotto” i vantaggi offerti da entrambi i modelli, è stato Xfce. Nell'ultimo anno, però, prima timidamente e poi sempre con più convinzione è apparso sulla scena GNU/Linux il desktop environment LXDE (http://lxde.org). Come recita lo slogan presente nel sito, è moderno, leggero e veloce, ma senza rinunciare, almeno non del tutto, alle comodità di Gnome e KDE. LXDE è piaciuto talmente tanto e subito, che diverse distribuzioni, tra cui addirittura Mandriva e Fedora (non due qualsiasi) lo propongono tra gli ambiente grafici predefiniti, e a breve arriverà Lubuntu. Per saperne di più, ecco cosa ci ha detto Mario Behling, principale sviluppatore e Presidente della LXDE Foundation.
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Fig. 1 - Il desktop LXDE: leggero, veloce, moderno |
Linux Magazine - Ciao Mario. Prima di iniziare le interviste è nostra consuetudine chiedere qualcosa in più sul lavoro che svolge il protagonista, quali sono i suoi hobby e quant'altro. Insomma, parlaci un po' di te.
Mario Behling - Vi ringrazio innanzitutto per la possibilità che mi avete dato di parlare ai vostri lettori. Cominciamo col dire che è sempre difficile parlare di se stessi ma posso dirvi comunque qualcosa. Attualmente lavoro come consulente e project manager di alcuni progetti legati al mondo Open Source e del Software Libero. Essendo nato a Berlino, non avrei mai immaginato che da grande avrei potuto fare così tanti viaggi come faccio ora grazie al mio lavoro. E' una cosa molto eccitante e mi capita spesso di visitare posti in Australia, Afghanistan, Francia, Cina e anche la vostra stupenda Italia, che ho avuto modo di conoscere bene grazie ai miei studi.
LM - Da quanto tempo, e per quale motivo, utilizzi GNU/Linux?
MB - La prima volta che sentii parlare di GNU/Linux fu nel 1996. Subito ne rimasi affascinato e a partire dal 2006 lo utilizzo come unico sistema operativo su tutti i miei computer e cerco di consigliarlo anche a chi lavora con me. Attualmente utilizzo Ubuntu. Mi piace molto questo mondo perché sono affascinato dalla sua filosofia, e dal suo modo di condividere. Credo che tutto debba essere condivisibile, dal software alla cultura.
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