
A colloquio con Mario Behling
Ha creato LXDE, l'ambiente grafico rivelazione dell'ultimo anno, che in poco tempo ha guadagnato il consenso delle maggiori distribuzioni. Ecco cosa ci ha detto
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ollaborare con quelli di XFCE per scambiarsi idee e condividere esperienze. Servirebbe sicuramente ad entrambi per crescere ulteriormente.
LM - Nelle scorse settimane si è discusso molto di un possibile interessamento da parte di Ubuntu, e del suo fondatore Mark Shuttleworth, a LXDE per creare una nuova distribuzione derivata: Lubuntu. Quanto c'è di vero in questa faccenda?
MB - Bene, vedo che non c'è più alcun segreto. A parte gli scherzi, dopo l'inclusione di LXDE all'interno di Mandriva e Fedora, e dopo che è diventato uno dei desktop standard di Debian, era arrivato il momento di discutere di questa possibilità anche con Ubuntu. L'obiettivo dell'ipotetica nuova distribuzione dovrebbe essere quello di migliorare il supporto di Ubuntu alle piattaforme ARM e MIPS e gestire al meglio le risorse energetiche dei dispositivi che la utilizzeranno. Oltre a ciò avranno bisogno di un ambiente come LXDE: leggero, pratico e completo. E' per questo motivo che Mark Shuttleworth ci ha interpellato su questa possibile collaborazione.
LM - Vi siete incontrati anche a Berlino, cosa vi siete detti?
MB - Sì, confermo. Abbiamo discusso della possibilità di lavorare insieme all'interno di un nuovo progetto con base Ubuntu. Mark ha subito capito che LXDE è l'ambiente giusto per il suo nuovo obiettivo. E' stata comunque una discussione iniziale ma è servita a definire il modo con cui dovremo collaborare con sviluppatori e comunità. Ma non so dirvi null'altro sui tempi, dunque su quando verrà ufficialmente rilasciata Lubuntu!
LM - La nostra intervista termina qui. Ti ringraziamo per la disponibilità.
MB - Grazie a voi per l'opportunità che mi avete concesso di parlare del nostro progetto.